Mussini: «Sfiderò la Pallacanestro Trieste in una partita speciale. Non posso dimenticare la promozione e i tifosi»
TRIESTE «Ci sono partite che considero speciali. Quella di Trieste è senza dubbio una di quelle, torno in un posto che mi ha regalato emozioni da conservare. La promozione in serie A del 2018 è difficile da dimenticare: mesi vissuti intensamente grazie al calore e l'affetto di una tifoseria che mi è rimasta nel cuore».
Federico Mussini prepara in maniera particolare la partita di domenica, un match importante per la sua Cento, reduce da un periodo non facile e a caccia di punti per mantenersi nelle prime otto della classifica e dentro la zona play-off.
«Ci aspetta una partita estremamente complicata - sottolinea il play reggiano - per il valore di Trieste e per il momento estremamente positivo che sta attraversando. Alle loro sette vittorie consecutive si contrappongono le nostre ultime tre sconfitte arrivate in concomitanza con l'infortunio del nostro nuovo americano che ci ha costretto a stravolgere le rotazioni. Lo scontro diretto dell'andata è stata una delle migliori partite del nostro campionato, domenica mi aspetto una sfida molto diversa da quella che abbiamo giocato lo scorso ottobre».
Una gara, quella disputata in Emilia nel girone d'andata, che aveva aperto la mini crisi di Trieste accompagnando la squadra ai passi falsi contro Fortitudo Bologna e Verona. La crescita degli ultimi mesi ha completamente rovesciato la situazione consentendo alla formazione di Jamion Christian di recuperare fiducia e posizioni in classifica. «Nella valutazione di quelle che saranno le candidate alla promozione, posso basarmi solamente sulle sensazioni che ho avuto in campo negli scontri diretti - continua Mussini - Ho giocato recentemente contro Udine e Forlì, rispetto alla Trieste che ho visto a ottobre mi sono sembrate squadre capaci di esprimere un livello di intensità maggiore nei quaranta minuti. Ma, ripeto, il mio è un giudizio parziale e si basa su quello che ho percepito sul parquet. Di certo, da ottobre a oggi Trieste è cambiata ed è migliorata molto: sono curioso di vederla in campo domenica».
Di fronte a un'avversaria al completo e in condizioni di forma ottimali, si presenterà una Cento colpita, negli ultimi mesi, da una serie di infortuni che l'hanno costretta a cambiare roster e rotazioni. Si è fermato Bocevski, poi si è rotto il crociato il centro titolare Benvenuti, infortunio che ha costretto la società emiliana a tornare sul mercato ingaggiando Ladurner da Trento.
«Non bastasse tutto questo - conclude Mussini - abbiamo cambiato straniero. Contavamo sull'arrivo di Mitchell per fare un salto di qualità e invece, nella partita d'esordio del 26 novembre giocata e vinta contro Cividale, Wendell si è infortunato e ha saltato le gare contro Forlì, Verona e Piacenza.
Giocare con un solo straniero è chiaramente un problema, i tempi di recupero fissati dal nostro staff medico parlavano di una ventina di giorni di riposo per cui non credo che potrà recuperare in tempo per la sfida di domenica. Con lui o senza, cercheremo comunque di fare il massimo».

