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Primo giorno di lavoro per la Pallacanestro Trieste guidata da coach Christian: «Che emozione, una bella energia»

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TRIESTE I dubbi ci mettono neanche dieci minuti a venir fugati. Sì, nella nuova Pallacanestro Trieste si tirerà da tre punti. Tanto.

Il primo giorno di lavoro per la squadra di coach Jamion Christian sembra più una normale seduta di allenamento piuttosto che un raduno dal clima simile alla ripresa della scuola, per intenderci tra battute, sorrisi e abbracci.

Quelli ci sono stati già nei giorni scorsi visto che informalmente prima di venerdì un po’ tutti i giocatori avevano già messo piede al PalaTrieste per quattro tiri. Qualcuno sta lavorando già da inizio settimana, del resto ai tre di casa - Ruzzier, Bossi e Deangeli - a questo punto potrebbero dare pure le chiavi del palazzetto…

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Una ventina di minuti per il sermone iniziale del coach alla squadra, affiancato dagli assistenti Carretto e Nanni, due new entry a loro volta, e poi l’ingresso sul parquet. Un po’ di lavoro atletico con il preparatore Bonetta, poi mentre il coach, cap in testa, raggiunge sul cubo dei cambi il gm Michael Arcieri compare il pallone e con i giocatori divisi in tre gruppi si comincia a scaldare il tiro.

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Della prima squadra manca il solo Reyes, con Portorico ai Mondiali ma se la sua Nazionale continuerà a giocare come nelle amichevoli di avvicinamento alla rassegna iridata incartando quarantelli di scarto state tranquilli che il buon Justin lo vedremo presto da queste parti.

I ranghi biancorossi sono implementati da Rolli (già nei 12 in diverse partite l’anno scorso), Obljubech, Dejuan Antonio e Marco Pieri, il 208 cm che è l’unico del quartetto ad aver già visto la A2 da vicino, a Udine sotto la guida di Boniciolli.

Tra i nuovi arrivati impressiona in particolare la vena balistica di Giancarlo Ferrero ma non è una sorpresona. Eli Brooks, arrivato a Trieste da un paio di giorni, sembra ancora più giovane dei suoi 25 anni. Ascolta, avrà il vantaggio di poter cominciare la sua avventura in biancorosso senza la pressione addosso che di solito carica ogni nuovo giocatore americano: coach Christian lo conosce e sa come valorizzarlo, il reparto ha tre forti punti di riferimento in Ruzzier, Bossi e Filloy.

Brooks, insomma, ha il tempo per calarsi nella sua nuova squadra. Alla fine, il gruppo ha lavorato dalle 15 alle 18. Due battute di commento di coach Christian: «Ovviamente siamo tutti emozionati per questo primo giorno di lavori. Adoro le vibrazioni che c'erano in campo, i sorrisi e l'energia che i ragazzi hanno messo sul parquet. Abbiamo tirato davvero molto, ci è servito per capire a che punto siamo e su cosa concentrarci e lavorare nelle prossime settimane, mettendo però solide fondamenta».

Tra il giorno del raduno e la prima uscita stagionale stavolta passeranno pochi giorni. Martedì sarà già il momento dell’amichevole con gli universitari di Brigham Young. Difficile immagine cosa potrà venir fuori dopo una manciata di allenamenti appena, più che altro sarà l’occasione per presentare la squadra ai tifosi e intuire la filosofia di gioco che vorranno dare Christian e Aecieri.

In fondo, l’inizio del campionato è ancora lontano e nel frattempo gli equilibri in costruzione dovranno venir riaggiornati con l’inserimento di Reyes di ritorno dai suoi (presumibilmente brevi) Mondiali.

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