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La Pallacanestro Trieste non si ferma più, schianta anche Napoli ed esalta i 4300 del Dome

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TRIESTE. Missione compiuta. Compiutissima. La Pallacanestro Trieste in una sera sola si prende la quarta vittoria di fila, lascia Napoli a quattro punti di distanza assicurandosi la polizza del 2-0 negi scontri diretti e finalmente sgretola il muro dei 4mila all’Allianz Dome. Ne arrivano quasi in 4300 al palas di Valmaura per assistere a un successo che rappresenta una robusta spinta verso il traguardo della salvezza. A parte il triste ko di Verona, la squadra di Marco Legovich ha vinto tutti gli scontri diretti affrontati finora. Tradotto: un gruppo compatto che ha valori e non patisce la pressione.

Sotto gli occhi di Emanuel Terry, che si sarà convinto che il suo amico Javonte Green lo ha consigliato bene dicendogli di scegliere Trieste, un solo protagonista non c’è. Trovatelo, il match winner tra il killer Bartley, l’ormai imprescindibile Spencer, la lucidità di Ruzzier e l’estro di Davis, le piccole cose giuste nel momento giusto di Deangeli. E c’è spazio con meritati applausi per Stefano Bossi.

Legovich presenta nello starting five Davis, Bartley, Deangeli, Lever e Spencer. Dall’altra parte Pancotto conferma Dellosto tra i cinque di partenza. Dentro Ruzzier per Deangeli dopo cinque minuti (11-8) per un quintetto più basso e vivace, fuori in contemporeanea anche Dellosto. Dentro Pacher per Lever. Napoli da tre ci prende, eccome. E con le bombe allunga 13-19, punendo la difesa biancorossa che concede troppo spazio. Trieste in difficoltà, poche idee, Pacher impalpabile, nelle rotazioni Legovich tenta anche la carta Bossi. Due liberi di Bartley e una tripla di Gaines danno una scrollata all’apatia e il primo quarto si chiude sul 18-19.

Napoli trova punti da Zanotti - rieccolo - e Zerini. Trieste si mette a zona mentre in attacco la mira è quella che è. Girandola di cambi. Tocca a Bartley bucare dai 6,75 per rimettere il naso avanti (31-30 16’), Spencerone si batte gagliardo sotto i tabelloni. Trieste continua a faticare in attacco ma anche la GeVi si è ingrippata. Il temutissimo Jacorey Williams perde due pallonie i biancorossi stavolta ci mettono spietato cinismo: Vildera da sotto, tripla di Bartley per il +6 (40-34 19’). L’entrata che manda al riposo avanti di otto (42-34) è di Stefano Bossi, bravo a farsi trovare pronto dopo quasi due mesi di panchina.

Alla ripresa del gioco subito vantaggio in doppia cifra con Spencer, la bomba di Bartley e la successiva penetrazione di Davis scavano il primo vero solco (49-34 23’). La GeVi, devastante nel primo tempo da tre, adesso non la mette più, Trieste invece ha preso le misure e viaggia che è un piacere. Ancora Davis per la bomba del +18. Il terzo fallo fischiato al play Usa è roba da Sci-fiction. Lo sgarbo viene compensato dalla tripla del capitano.

Napoli messa con le spalle al muro reagisce e rimonta (59-49) approfittando di un momento di scollamento dei biancorossi, quasi spiazzati dal vedere riaprirsi un match che si stava incanalando su binari rassicuranti fino a sfiorare il ventello. Il time-out di Legovich è di puntualità svizzera. Michele Ruzzier si oppone a modo suo, con tre percussioni vincenti, tra cui quella che manda all’ultimo quarto sul +11 (65-54).

Gaines ricorda che c’è anche lui, tripla, rimbalzo difensivo e fallo subito in attacco in dieci secondi. Nel frattempo si apprende che Tortona ha sbancato il PalaVerde. Gaines canna i due tentativi successivi dai 6,75 ma Trieste c’è. Dodici lunghezze da gestire a sette minuti dalla fine (69-57). Quattro punti di fila di Michineau. La GeVi brucia il bonus e con sei minuti da giocare si tratta di una chance in più per Trieste. Bartley lo dimostra imbucando due liberi, peccato per il sucecssivo fallo di Spencer su Uglietti al tiro da tre. L’esterno fa due su tre, Bartley ci prova da tre fallendo, rimbalzo di Lever per un altro tentativo di Gaines sbagliato. Sagra dell’errore visto che dall’altra parte Williams canna la schiacciata ma ancora Gaines manca la zampata dalla distanza e stavolta Williams innescato dai suoi non manca l’appuntamento.

Time-out di Legovich sul 71-65. Bartley forza, Young punisce. Brividi. 71-67. E ancora quattro minuti. La tripla di Corey Davis è tanta roba, ricaccia Napoli a meno 7 (74-67). Williams fermato fallosamente segna un solo liberi. Palla persa da Trieste, Spencer allenta uno stoppone, Napoli riprende il pallone ma Deangeli lo ruba permettendo a Bartley di schiacciare subendo fallo. Cicca il libero, no problem, altra difesona biancorossa e nell’attacco successivo l’arancia arriva in cassaforte: Spencer servito solo da sotto sigla la schiacciata della sicurezza. A proposito, con cosa fa rima? —

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