“Consideriamo assolto il compito che ci eravamo dati: salvare, con il supporto di Allianz e degli altri stakeholders, la società dal fallimento dopo l’uscita di Alma, traghettarla verso una nuova proprietà, mantenere intatto l’asset sportivo attraverso la permanenza in Serie A.
Il Consorzio Trieste Basket, che ci vede soci, assumerà (mantenendo il 10% delle quote) il ruolo di unico azionista di minoranza della Pallacanestro Trieste e con esso il compito di essere testimone del passato, consigliere per il futuro e valido partner per il presente.
Questi anni sono stati sfidanti: abbiamo dovuto gestire l’improvvisa uscita di Alma e poi l’impatto della pandemia. Grazie ai nuovi soci triestini Gianfranco Cergol e Settimo Real Estate e a quelli storici tra i quali va citata per l’impegno negli anni la società IS Copy, e la grande dedizione di Mario Ghiacci, nonostante le difficoltà, è stato protetto il valore della Pallacanestro Trieste. Abbiamo avuto la possibilità di scegliere tra più potenziali acquirenti, focalizzando l’attenzione su quello che aveva una dimensione internazionale e dimostrava propensione all’investimento.
Siamo orgogliosi del lavoro svolto, dei rapporti che abbiamo instaurato negli anni con giocatori e staff, con gli sponsor (un particolare ringraziamento va in primis ad Allianz), i partner e le istituzioni. Ai soci e investitori americani di CSG va il nostro benvenuto all’Allianz Dome: siamo impazienti di conoscere il futuro della Pallacanestro Trieste, orgogliosi di averne costruito le fondamenta”.
Siamo ormai arrivati a metà stagione e grossi cambiamenti al momento non ce ne saranno, se non per risolvere i problemi urgenti, incluso quello di nominare un nuovo CDA. Sarà però interessante vedere nelle prossime stagioni come si muoveranno i nuovi investitori, il roster che riusciranno ad assemblare, le innovazioni e il nuovo marketing che porteranno.

