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Pallacanestro Trieste, Legovich: «Siamo in crescita, con Lever più equilibrio»

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TRIESTE La raccomandazione è quella che ha scandito le ultime settimane. «Chiedetemi tutto, ma il mercato è competenza della società». E, del resto, come ha già avvertito il presidente della Pallacanestro Trieste Mario Ghiacci, il mercato è imprevedibile, fatto di illusioni, occasioni da cogliere, fiuto e fortuna. Michele Ruzzier, tanto per fare un nome avvicinato a Trieste, è sotto contratto fino a giugno con la Virtus Bologna, ha bisogno di spazio ma vuole garanzie e ha un ingaggio insostenibile per chiunque se le Vu nere non partecipano all’operazione. Così, almeno, era fino a ieri sera quando Reggio Emilia ancora in corsa si sentiva in pole per il play triestino. E il mercato degli altri? Ale Gentile accostato tre giorni fa a Verona già 24 ore dopo non sarebbe più poi così vicino alla Tezenis. In sostanza, il momento ognuno pensa a valorizzare quello che ha già in casa. E quello che Marco Legovich ha in casa gli sembra un progetto in evoluzione.

Coach, che cosa raccontano le due vittorie di fila?

Sono state importanti ma diverse. Quella a Napoli è stata una prova di grande carattere, quella contro Sassari la giudico più bella perchè è stata una conferma di cui avevamo bisogno.

Nelle scorse settimane non aveva nascosto la sua delusione. L’impressione è che adesso la squadra stia trovando quell’identità che aveva chiesto.

Le ultime sono state settimane di lavoro molto intenso, abbiamo progressivamente alzato le richieste di attenzione e presenza fisica, abbiamo approfondito gli aspetti tattici. Siamo consapevoli che il nostro sistema di gioco dobbiamo consolidarlo in allenamento.

C’è un neo emerso comunque nei due successi. Conquistato un break, on qualche occasione si è subita la rimonta da parte degli avversari sprecando palloni banalmente.

Questa squadra ha bisogno di realizzare due o tre cose positive di fila per acquisire fiducia. Infatti adesso i break li imponiamo noi. Partiamo da questa crescita nella solidità per migliorare ancora: adesso dobbiamo imparare a non farci prendere dalla frenesia quando siamo in vantaggio. Contro Sassari sul +11 ci siamo spaventati, perdendo un pallone e commettendo un’infrazione di campo. In questo si può crescere.

Si sono visti più canestri in contropiede.

Abbiamo bisogno di avere campo. Se difendiamo bene, poi possiamo liberarci. Ormai si vedono pochi contropiedi primari, l’uomo che punta dritto a canestro, ma nei secondari ci siamo e non forziamo.

Davis sta facendo lo stakanovista del parquet...

Ha fatto un salto di qualità importante rispetto allo scorso campionato. Lo ha fatto nella personalità e nell’assunzione del suo ruolo di leader. Una leadership non si avverte solo in partita ma anche durante il lavoro settimanale in palestra. Lo trovo più continuo e più maturo. E non vorrei trascurare i quasi sei assist che serve a partita.

Qualcun altro sembra in crescita.

È aumentato il rendimento generale. Spencer contro Sassari ha mostrato quelle qualità sotto canestro per cui lo abbiamo scelto. Bartley sta assumendo continuità ma può ancora migliorare nella qualità delle scelte. Gaines sembra silente ma è l’uomo che piazza le stoccate che possono decidere un match. Se entra in striscia è immarcabile.

Dopo la sosta riavrete Lever. Cosa può portare?

La sua assenza ci ha costretto a trovare altri equilibri. Ho dovuto impiegare Deangeli da 4 rinunciando alla sua aggressività difensiva sugli esterni, avevamo meno profondità. Con Alessandro avremo più soluzioni e pericolosità. A lui chiedo di ripartire da dove si è interrotto lo scorso campionato. Quel Lever è importante per questa squadra.

Domenica si va ad Assago. Una sfida quasi impossibile. E il quasi lo racconta la storia recente...

La pausa rappresenta sempre un’incognita. Riprendiamo la preparazione domani mattina e lavoreremo sodo per farci trovare pronti al confronto con uno squadrone.

NEXT GEN CUP Nella Next Gen Cup la Pallacanestro Trieste di Bazzarini, sconfitta nel turno inaugurale da Treviso, si riscatta battendo l’HappyCasa Brindisi 61-80 con 26 punti e 12 rimbalzi di Marco Ius. 15 punti di Dovera, 11 di Rolli e 10 di Comar. Gli altri biancorossi: Camporeale 5, Morgut, Crnobrnja, Obljubech 3, Eva 3, Desogbo 7, Bittolo Bon, Pratljacic.

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