Pallacanestro Trieste, la sfida “impossibile” a Bologna contro le Vu nere: fari puntati su Gaines
TRIESTE I palcoscenici più prestigiosi reclamano i protagonisti di maggior spessore. Domenica Virtus Segafredo Bologna contro Pallacanestro Trieste aspetta un contributo pesante da parte di Frank Gaines.
Le attenzioni del pubblico del PalaDozza saranno soprattutto sul più esperto degli esterni biancorossi, come si conviene a chi quel parquet lo ha calcato con la maglia delle Vu nere addosso.
Tre anni fa. Gaines era reduce da una stagione-boom a Cantù vissuta da capocannoniere, aveva ricevuto diverse offerte da club di mezza Europa ma aveva scelto la Virtus per mettersi alla prova a un livello più alto rispetto a quello dei brianzoli. E le cose all’inizio non andarono mica male, anzi, con Gaines spesso top scorer virtussino. Dopo la partenza nello starting five venne retrocesso da Djordjevic a sesto uomo, con un calo nel rendimento dovuto anche a infortuni. Alla fine per lui quasi 10 punti di media in una ventina di minuti sfiorando il 40% nelle triple mentre in Eurocup aveva viaggiato a quota 11,3 punti-partita. Numeri soddisfacenti ma non sufficienti a garantire un soggiorno più lungo dalle parti di piazzale Azzarita.
La carriera sarebbe proseguita in Israele e poi nuovamente a Cantù per riprendersi la scena segnando oltre venti punti di media in un contesto nel quale poteva essere il leader e il principale terminale offensivo.
Alla Pallacanestro Trieste finora Gaines è stato impiegato in uscita dalla panchina, con Bartley nello starting five, potendo vantare un maggior impatto fisico rispetto alla guardia di Fort Lauderdale. Ma il turno inaugurale con la pesante sconfitta interna contro Pesaro ha dimostrato che Gaines sembra la risorsa offensiva più affidabile - anche per personalità - tra quelle a disposizione di Legovich. Domani come tutti i giocatori di talento e temperamento avrà l’occasione di farsi ricordare da quello che è stato tre anni fa il suo pubblico. La sfida più stuzzicante.
La Virtus, intanto, ieri sera dopo 14 lunghissimi anni è tornata a giocare in Eurolega. Davanti ai propri tifosi la formazione di Sergio Scariolo sognava un debutto migliore ma il Monaco si è rivelato un avversario tostissimo e più abituato alla massima ribalta continentale. Devastante Mike James, vecchia conoscenza del basket italiano, che nel terzo quarto ha spaccato la partita segnando alla fine 26 punti. Finale 66-83.
Per la Virtus Segafredo 14 punti di Lundberg, 11 di Mickey e Ojeleye. Due punti appena per Belinelli. La Virtus ha tirato da tre complessivamente con il 19 per cento.

