Pallacanestro Trieste, venerdì il derby a Udine
TRIESTE Tempo di derby per la Pallacanestro Trieste che venerdì sera alle 20.45, nell'ambito della semifinale del Memorial Pajetta, si presenterà ai tanti tifosi che la seguiranno sul parquet del Carnera sfidando l'Apu Udine di Matteo Boniciolli.
Secondo test del precampionato dopo l'esordio della scorsa settimana a Lasko contro lo Zlatorog, un match utile per proseguire il percorso di crescita a un mese dalla gara contro la Carpegna Prosciutti Pesaro che darà il via al prossimo campionato di serie A.
«Non dimentichiamo il momento dell'anno in cui ci troviamo - sottolinea il tecnico Marco Legovich - a livello di gestione tecnica e fisica degli effettivi a disposizione. Il derby resta una partita speciale e alla squadra, per dare consapevolezza della partita che andremo a giocare, è stata contestualizzata la situazione ma teniamo presente che è un appuntamento di precampionato al quale non dobbiamo dare troppa pressione o un eccessivo carico emotivo».
Un torneo, quello in programma venerdì e sabato al Palasport Carnera, che chiude la terza settimana di preparazione, giorni di lavoro preziosi che hanno consentito alla squadra di progredire.
«È stata un'altra settimana di preparazione di buon livello - racconta Legovich - dove tecnicamente abbiamo implementato il nostro sistema di gioco e fisicamente stiamo cercando di portare il più velocemente possibile i ragazzi sullo stesso piano di condizione fisica. Per vari fattori non è mai una cosa immediata, è un processo che richiede del tempo. Cosa mi aspetto stasera? Vedere in campo i primi frutti di quelle che sono le indicazioni date in allenamento: intensità che di partita in partita deve aumentare per arrivare a coprire i quaranta minuti e i primi automatismi offensivi e difensivi che dovrebbero ormai essere entrati nel nostro sistema di gioco».
Al gruppo, in attesa che si completi la squadra con l'arrivo ormai imminente del futuro capitano biancorosso Corey Davis, negli ultimi giorni si sono aggiunti Gaines e Fayne e il loro ingresso ha comportato la ricerca di un nuovo equilibrio.
«Frank si è presentato in ottimo stato di forma e da giocatore esperto e navigato qual è ha da subito compreso il nostro sistema di gioco offensivo e difensivo. Nel caso di Phil avremo bisogno di più tempo per metterlo nelle condizioni tecniche e fisiche per esprimere il suo gioco, fatto di corsa, fisicità e atletismo».
Buone notizie per quanto riguarda Frank Bartley, il giocatore che lunedì scorso era stato fermato a causa di un sovraccarico al ginocchio sinistro. «Tutti gli esami hanno dato esito negativo - conclude il tecnico triestino - ieri Frank si è allenato con il gruppo e sono fiducioso di poterlo avere a disposizione nella gara di stasera».
Al cospetto di Trieste, una Old Wild West Udine che parte con giustificate ambizioni dopo un'estate che l'ha vista protagonista sul mercato.
Gli arrivi di Raphael Gaspardo e Mian impreziosiscono una rosa con giocatori che hanno maturato anni di esperienza nella massima serie mettendo la formazione di Boniciolli, ancora una volta, tra le favorite della prossima stagione per la corsa alla promozione.
Volti noti per i tifosi triestini, oltre a Fabio Mian, anche gli ex Marco Cusin e il giovane Tommaso Fantoma, talento biancorosso ceduto in prestito alla formazione friulana.
Il Memorial Pajetta si aprirà alle 18.15 con la prima semifinale in programma tra l'Umana Venezia di Jordan Parks (ma orfana di Stefano Tonut passato all’Armani Milano) e la Reale Mutua Torino di coach Franco Ciani, nocchiero biancorosso fino a pochi mesi fa, e forte nel reparto play di Matteo Schina.

