Turkish Airlines Euroleague #Round24 2021-22: de chi se pasa no! la difesa Olimpia fa la differenza, espugnata anche Belgrado
Ennesima vittoria in Eurolega ( la quinta in fila, la terza on the road) per l’Olimpia sul difficile campo di Belgrado contro una Stella Rossa in forma e sempre ostica da affrontare fuori casa. Milano gioca 40 minuti molto simili a quelli di settimana scorsa contro lo Zalgiris, difatti anche il punteggio è quasi uguale, con un attacco stavolta più fluido ma che difetta all’inizio in precisione al tiro .
Con lo scorrere della partita i tiratori milanesi ritrovano percentuali più consone al loro valore ma ciò che contraddistingue la prestazione su tutti i 40 minuti è la difesa, che possiamo definire tranquillamente la migliore del Vecchio Continente.
Per i cultori della difesa è una gioia osservare rotazioni difensive perfette, raddoppi puntuali ed efficaci, ostacoli di corpo legali, aiuti e recuperi, lavoro sulla palla esemplare anche quando in campo ci sono quintetti particolari come quello con Hall da 1 e Datome da 2 e tre lunghi veri.
Certo l’attacco della Messina band non è esplosivo ed è una caratteristica mancante a questa Milano, per precisa scelta filosofica e funzionale, ma che non mette e repentaglio una vittoria importante per la classifica.
La Stella Rossa nell’attacco a metà campo è davvero poca roba e i milanesi sono stati quasi perfetti a non lasciare mai o quasi la possibilità di alzare il ritmo e di giocare in campo aperto. Altra chiave del match è stato il controllo dei rimbalzi, fondamentale specie all’inizio dove sembrava ci fosse una pellicola sul canestro milanese ( a un certo punto si era 1/15 al tiro).
E il momento forse decisivo del match è stato proprio quello, con i serbi che non hanno approfittato della sequela di errori al tiro dei biancorossi. D’altra parte non è una squadra costruita per fare strada nella competizione, anche se ad oggi 8 vittorie e 13 sconfitte non è nemmeno un record così malvagio data la somma di talento a disposizione di coach Radonjic
E l’inizio così particolare è stato decisivo anche perché ha soffocato l’urlo dei tantissimi tifosi presenti alla Alexandar Nikolic Hall, fatto questo che ha inciso non poco sulla gara, perché giocare in una bolgia per 40 minuti è un conto, per 4 nemmeno consecutivi è un altro.
Da rilevare che per l’ennesima partita la difesa orchestrata da coach Messina ha lasciato gli avversari sotto i 60 punti segnati e questo nel basket del 2022 è certamente una cosa non facile da fare. A tratti sembra di rivedere il basket che giocava il Limoges che vinse la Coppa dei Campioni del 1993 diventato famoso per i bassi punteggi conseguenti ad un ritmo lento che soffocava il talento delle squadre avversarie: per ulteriori info, chiedere ad un certo Toni Kukoc.
O, per stare in tema di biancorossi, al Billy tutto difesa con John Gianelli in mezzo all’area. Quella Olimpia non aveva il talento di questa ma troppo diverse le regole e le ere geologiche per paragonare. Certo era un altro basket, anzi quella era pallacanestro…..
IL TABELLINO : STELLA ROSSA BELGRADO – OLIMPIA MILANO 57 – 63
DIAMO I NUMERI
0 – al nuovo sito di Eurolega ed Eurocup. Una schifezza immonda, non so perché vogliano sempre cambiare ciò che piace e funziona….misteri
7 – come i minuti di Tarczewski in campo ma anche come il voto che gli do nonostante il suo tabellino sia scarno come il torace di Acciughino Pittis nel 1987. A me , e credo anche a Messina, è piaciuto per approccio, concentrazione e quantità di piccole cose fatte bene. Detto questo è inevitabile pensare che a questa squadra manchi un lungo interno che metta punti e sia il perno del gioco quando, come nel primo quarto, il tiro da fuori non entra e la pressione sugli esterni si alza.
14 – i minuti in campo dell’ex Aaron White, uno dei misteri del basket europeo degli ultimi anni. Gran bel giocatore a Kaunas, venne a Milano e fallì clamorosamente come anche al Pana ed ora la Stella Rossa. Tutti gli indizi portano a pensare in una stagione ancora negativa, quindi: o a Kaunas hanno delle pozioni segrete che fanno diventare oro ciò che è di ottone, oppure la questione alimentazione (cioè da quando Aaron è diventato vegano) gli ha tolto quel che aveva di speciale. Sta di fatto che ad oggi sembra più o meno un Giovanni Pini (con tutto il rispetto) con passaporto americano (cit. dello scrivente risalente ad agosto 2019 a Castelletto Ticino, non sbagliai valutazione)
8 – i minuti in campo di Stefan Markovic. Pochini, visto che qualche mese fa arrivò da eroe dopo aver vinto la finale con la Virtus e comunque nella media delle ultime uscite, la metà di quel che giocava ad inizio stagione. Sarà ma secondo me l’ex bolognese (rimpianto da molti sotto le due torri…..)è un tipo che si diverte poco a perdere, lui a questo punto della carriera ha bisogno di motivazioni e di sfide. Non mi sorprenderebbe vederlo con un altra maglia da qui a breve (anche se il suo contratto è pesantuccio), magari al Fener di Sasha Djordjevic…..
2 – i punti realizzati da Datome, Daniels, Tarczewski e Rodriguez sommati. In una serata dove mancavano Shields, Mitoglou ma anche Grant e Kell che potevano risultare molto utili direi che è un miracolo se Milano è riuscita a vincere nonostante questo. E nonostante lo 0/2 ai liberi del play spagnolo ex Cska, un evento più raro della neve a Dakar. Un po’ più di preoccupazione per le due ali piccole, ma le alternative anche senza Shields ci sono ed hanno un nome ed un cognome: Pippo Ricci, 10 punti pesantissimi in 18 minuti, dalle Minors con furore. Altro che non ci sono italiani di livello……
15 – i punti delle due squadre in un primo quarto da tregenda, a livello realizzativo. Eppure io mi son divertito lo stesso, anzi certamente di più che vedere certe partite dove si finisce 36-33 dopo 10 minuti di gioco stante le difese non pervenute. Sfatiamo il mito alto punteggio = spettacolo perché non è così. La Regular Season NBA è lì a dimostrarlo.
4 – i liberi tentati dall’Olimpia in tutta la partita, contro i 15 dei serbi. Un altro dato anomalo, di solito con queste cifre non vinci in trasferta al Pionir. Ma si sa che ormai il mondo va alla rovescia…..E non voglio parlare di arbitri perché se ripenso a certe partite in terra slava ( ma non solo, anche in Grecia e in Spagna) negli anni 80…..lì si che c’era materiale per dei ricorsi al TAS in ogni trasferta….
SALA STAMPA
Ettore Messina: “E’ stata una gara incredibilmente fisica, giocavamo contro una delle migliori difese di tutta l’EuroLeague, una difesa molto aggressiva.
Ma ancora una volta anche noi abbiamo giocato difensivamente una gara quasi perfetta. In attacco siamo partiti molto freddi, ma poi abbiamo migliorato la qualità dei passaggi e anche la qualità dei tiri.
In un time-out ho detto che stavamo costruendo buoni tiri solo che non entravano, ma ho chiesto a Hines e Melli di trovare meglio la giusta posizione perché la Stella Rossa ne stava approfittando per chiudere gli spazi.
Però non abbiamo mai smesso di giocare, eseguire, controllare. Abbiamo fatto un gran lavoro a rimbalzo: loro sono una delle squadre migliori in questo, ma hanno conquistato solo sei rimbalzi d’attacco. L’altra statistica strana è il numero dei tiri liberi, solo quattro, un po’ strano ma è andata così.
Si è giocato in un grande clima, qui l’atmosfera è sempre così, c’è cultura cestistica, la gente conosce il basket e mi piace che sostengano la squadra a prescindere dal risultato fino alla fine. Anche per questo è stata una grande vittoria”.
Cristiano Garbin
@garbo75
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