World Baseball Classic 2026: il Giappone resiste all’Australia, Corea del Sud a rischio eliminazione
A Tokyo continua il World Baseball Classic, e con esso continua anche tutta una serie di questioni che lascia capire come l’incertezza regni sovrana. Al Giappone tocca la terza vittoria, e il discorso quarti non è più in dubbio così come non lo è il primo posto nel girone C. Chi, invece, si ritrova a dover soffrire parecchio è la Corea del Sud, sconfitta per 5-4 da Cina Taipei (nome sportivo di Taiwan) e ora costretta contro l’Australia a dover vincere per conservare delle speranze di rientrare in gioco per avanzare.
Nel primo incontro di Tokyo pronti via e subito arriva il fuoricampo da parte di Yu Chang per l’1-0 taiwanese. Il punteggio non si muove più fino alla quinta ripresa, quando molte cose iniziano ad accadere. Pur con Whitcomb che cade in un doppio gioco, Hyun Min Ahn riesce a corre a casa lo stesso per l’1-1 sudcoreano, cui prontamente replica un ulteriore home run, quello di Tsung-Che Chung per il 2-1.
A quel punto tutto si accende: nella parte bassa del sesto inning Do Yeong Kim spara la palla lontano per un fuoricampo da due punti: 2-3. Passa una ripresa senza punti, poi nell’ottava Fairchild manda la palla sulle tribune per il 4-3. Nella parte bassa dello stesso inning, però, arriva un altro colpo di Do Yeong Kim, un doppio che assicura a Hyeseong Kim il 4-4. Dopo una nona ripresa ancora senza punti si va all’extra inning, in cui la squadra taiwanese ben sfrutta il corridore in seconda base designato (Kungkuan Giljegiljaw, che peraltro è subito sostituito dal pinch runner Chien-Hsien Chen). Ci pensa Kun-Yu Chiang con un bunt di sacrificio a dare a Chen il 5-4, poi la Corea del Sud non riesce più a rientrare.
Nella seconda partita di giornata tra Giappone e Australia inizialmente dominano i lanciatori, sebbene su premesse diverse: i nipponici, alla fine, avranno sul monte Sugano, Sumida, Taneichi e Ota, gli aussie ne ruoteranno sette: MacDonald, Saupold, Townsend, Wynne, Kennedy, Hampton e Morgan. I primi a sbloccare la situazione sono gli australiani: nella sesta ripresa, su errore del catcher Wakatsuki, Whitefield ruba la terza base e poi va a siglare, l’1-0. Passa un inning e arriva il fuoricampo da due punti di Yoshida che ribalta la situazione, quindi arriva il doppio di Sato nell’ottavo che manda il Giappone sul 3-1. Il 4-1 arriva a basi piene con il walk di Suzuki. Nono inning quasi disperato per l’Australia, che pesca due solo homer, uno di Hall e l’altro di Wingrove, che però non bastano. 4-3 Giappone.

