F1, perché seguire il Mondiale 2021. Atto 3: la variabile Sebastian Vettel
La terza affascinante prospettiva da cui inquadrare il Mondiale di F1 2021 è rappresentata dalla variante Sebastian Vettel, il cui approdo alla Aston Martin, alias “Mercedes 2”, è una di quelle combinazioni della storia che attira la curiosità globale. La domanda principale è: cosa riuscirà a fare il quattro volte campione del mondo a bordo di un team molto ambizioso che, anno dopo anno, punta sempre più in alto? Uscito di scena dal palcoscenico Ferrari con una coda di chiacchiere e polemiche dopo gli ultimi tre anni non certo brillanti, per il pilota tedesco i verbi chiave sono disintossicarsi e ripartire alla grande. Due “must” che si traducono in altrettanti, cospicui stimoli per far bene dopo aver preso la decisione di non ritirarsi per sempre dalla F1.
E il punto sta proprio qui perché, visto l’andamento depressivo del triennio 2018-2019-2020 in tuta rossa, la pista ci dirà se Vettel è ancora in grado di guidare come sa ritrovando la perduta brillantezza in un contesto ambientale completamente diverso, per lui molto più stimolante e favorevole alla classica “botta di vita” pro rilancio. Insomma ci dirà, semplicemente, quanto siano grandi le motivazioni che l’hanno portato alla scelta di continuare a correre nella massima formula. Elemento fondamentale per il suo presente e futuro nel mondo dei Gran Premi. Ma tutto questo si potrà avverare se la sua mente dimostrerà di essere ancora reattiva rispondendo al meglio ai tanti input positivi che sta ricevendo.
Il primo è quello di potersi esprimere in una scuderia che non gli mette particolari pressioni addosso, sia a livello di direzione e management che di convivenza con il team mate di riferimento. La Aston Martin, ovviamente, non è la Ferrari, non è obbligata a vincere sempre e comunque e Lance Stroll non è Charles Leclerc, pur essendo un valido pilota. Seb Vettel si sta calando, quindi, in un ambiente ideale per ricaricarsi togliendosi dalla testa scorie, nervosismi e, verosimilmente, guiderà una monoposto piuttosto competitiva, essendo un’altra sorta di clone Mercedes.
Lavorerà in un clima sereno, quello più adatto al tedesco per esprimersi al meglio. La sorpresa del Mondiale di F1 2021 potrebbe essere proprio lui, in positivo s’intende. L’Aston Martin se la vedrà con Ferrari, Mclaren e Renault per il ruolo almeno di terza forza e, qualora la nuova vettura dovesse rivelarsi particolarmente competitiva, Vettel avrà un’arma efficace per puntare stabilmente al podio e talvolta anche alla vittoria, come accaduto nel 2020 a Perez in Bahrain e ad entrambi i piloti rosa in Turchia. Ci sarà da divertirsi.
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