F1, Mattia Binotto: Il regolamento 2021 non è ancora del tutto definitivo!
Il team principal della Scuderia Ferrari, Mattia Binotto, ha rilasciato un’intervista all’autorevole testata tedesca Auto Motor und Sport riguardo i nuovi regolamenti della F1 per il 2021. Al suo primo anno da Team Principal, l’ingegnere reggiano si è trovato in prima linea nella definizione degli accordi sportivi e finanziari, ruolo reso indubbiamente complicato dagli inevitabili giochi di potere che si vengono a creare quando i team devono intervenire nelle “stanze dei bottoni”. Di seguito le sue parole riguardanti le conquiste della Scuderia a livello politico e tecnico e lo stato attuale dei regolamenti.
AMuS: Mattia, la Ferrari è stata a lungo scettica riguardo il regolamento 2021; ciononostante, all’ultimo Consiglio Mondiale FIA avete votato a favore. Cosa vi ha fatto cambiare idea?
MB: “È vero, avevamo dei dubbi riguardo alcuni punti del nuovo regolamento, e li abbiamo più e più volte espressi nel corso dei vari incontri che abbiamo avuto con la FIA e con gli altri team. Anche se in realtà ci sono ancora degli aspetti che andrebbero rivisti, in generale ci è stato dato ascolto e, ad esempio, la scatola del cambio e l’impianto frenante non sono più stati standardizzati. Inoltre, l’ultimo pacchetto per cui abbiamo votato offre molti meno vincoli aerodinamici rispetto a quello precedente. Quindi, nonostante alcune cose ancora non ci vadano del tutto bene, abbiamo deciso di votare a favore, anche perché a prescindere dal nostro voto sarebbe bastata la maggioranza: non avrebbe avuto senso essere gli unici a votare contro. Abbiamo trovato giusto non causare uno stop al processo di stesura dei regolamenti”.
AMuS: Quali sono gli aspetti che andrebbero maggiormente rivisti, secondo voi?
MB: “Penso che eventuali punti deboli verranno fuori quando inizieremo a sviluppare seriamente le vetture 2021. Inizieremo da zero, quindi sicuramente troveremo degli elementi da migliorare: per noi il regolamento, allo stato attuale, non è ancora definitivo. Dovremmo essere tutti aperti ad eventuali cambiamenti”.
AMuS: Vi trovate a dover sviluppare, contemporaneamente, due vetture con caratteristiche fondamentalmente diverse e con un tempo di utilizzo della galleria del vento limitato. Quanto sarà difficile?
MB: “La prossima stagione sarà davvero complicata, è una grande sfida portare avanti due progetti in parallelo. Ovviamente, lo sviluppo dell’auto 2021 inizierà molto presto: non possiamo riprendere concetti della vettura precedente, come si fa di norma quando i regolamenti rimangono stabili. Il che vuol dire dover impiegare più risorse, sia umane che economiche, e già questa è una grande sfida di per sé. Dopodiché, quando avremo queste risorse a disposizione, dovremo decidere come dividerle: nonostante l’auto 2020 sia già quasi pronta, serviranno altri test in galleria del vento durante l’inverno. La divisione delle risorse avverrà a stagione iniziata, quando avremo un quadro chiaro di dove siamo rispetto agli altri team. Solo così possiamo capire quanto sforzo impiegare in un progetto e quanto nell’altro”.
AMuS: Nel 2021 verrà introdotto il Budget Cap (tetto di spesa, ndr), e la Ferrari è fra i team che dovranno necessariamente effettuare dei tagli. Come pensate di farlo?
MB: “Al momento non siamo ancora certi di quanto importanti saranno questi tagli, perché i regolamenti a livello finanziario sono parecchio complessi. Li stiamo ancora scoprendo. La possibilità più realistica è quella di dover ridurre il personale, cosa molto più difficile per noi in Italia rispetto ai team che hanno sedi in altri paesi. Non possiamo semplicemente mandare la gente a casa, quindi stiamo pensando di spostare il personale sulla produzione stradale o sulle auto GT. È un’operazione complessa, tant’è che abbiamo assunto un gruppo di lavoro apposta per gestire la situazione”.
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