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A Trieste l’atletica leggera piange la morte di Ottone Cassano, maestro di generazioni di atleti della Sgt

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TRIESTE Negli stessi giorni in cui la Società Ginnastica Triestina festeggia i suoi 160 anni di vita, il mondo dell'atletica leggera triestina piange la scomparsa di Ottone Cassano che in seno al sodalizio biancoceleste fu a lungo responsabile tecnico della relativa sezione. Scomparso all'età di 92 anni dopo aver cercato con tutte le forze di correre più veloce della malattia che l'aveva colpito da un anno, Cassano ha lasciato impresso il suo nome nella storia dell'atletica leggera a Trieste vedendo passare davanti a sé intere generazioni di giovani podisti.

Tra questi, oltre alle tante campionesse italiane a squadre, l'allievo più famoso: Nereo Svara, che partendo dagli insegnamenti di Ottone arrivò fino alle Olimpiadi di Roma 1960. Prezioso fu anche il contributo nel miglioramento delle tecniche di allenamento adottando - tra i primi in Italia - quelle dei più grandi interpreti mondiali dell'atletica. Un'amore per l'atletica leggera che durò decenni, fino agli incarichi a capo della Fidal nel Cus Trieste. Un sentimento secondo solo all'amore per la moglie Franca Del Conte, con cui ha condiviso una vita intera, che lo ricorda così: «Il fatto che tra pochi giorni avremmo festeggiato 56 anni di matrimonio la dice lunga sul nostro rapporto. Sono fiera che Ottone venga ricordato come una persona onesta e rispettata da tutti».

Parallelamente allo sport, Cassano è stato per decenni uno stimato geometra. Già progettista all'Ezit, fece parte anche della squadra di tecnici regionali che operarono nelle attività di pronto intervento nel post-terremoto del Friuli nel 1976 ed infine negli ultimi anni era impegnato in un gruppo di lavoro di ingegneri pensionati ed ex dirigenti di importanti enti per la realizzazione di un progetto-idea riguardante le infrastrutture del porto di Trieste.

Una vita dedicata allo sport e al lavoro, spesso in compagnia dell'inseparabile amico ingegner Claudio Svara. «Siamo stati amici per più di 60 anni ma voglio farlo con un aneddoto. Quando eravamo insieme in Friuli dopo il terremoto - racconta Svara - ci teneva che ci dessimo del lei in presenza degli altri colleghi nonostante la nostra amicizia perché non pensassero che lo favorissi. Questo era Ottone, per l'atletica invece parla il numero di atleti che ha allenato». Così Giacomo Biviano (Fidal Trieste): «Trieste perde un signore dell'atletica, che è stato di grande esempio per tutti noi».

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