Semenya, ricorso respinto: "Per correre con le donne abbassi il testosterone"
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Con una decisione che ha pochi precedenti e farà enormemente discutere, il Tribunale di Arbitrato Sportivo di Losanna ha respinto l'appello della mezzofondista sudafricana Caster Semenya. La donna infatti gareggerà con gli uomini anzichè con le donne. Questo perchè l'art. 141 della federazione internazionale di atletica leggera (Iaaf) obbliga le atlete con "diverso sviluppo sessuale" ad assumere dosi massicce di anticoncezionali. Ciò serve ad abbassare i valori di testosterone sotto la soglia di 5 ng/L per poter gareggiare nella categoria femminile.Il ricorso della SemenyaDopo un anno di istruttoria, il massimo organo di giustizia sportiva non ha trovato nel ricorso dell"atleta e della federazione sudafricana, elementi giuridici per poter dichiarare non valida la decisione della Federazione. Il Tas ha invitato la Iaaf a studiare con urgenza una procedura più equa e certa. Sostanzialmente però ha dato il via libera alla regola con effetto immediato spiegando che comunque una regolamentazione è necessaria per salvaguardare l"equità delle sfide agonistiche. Il Tas ha poi spiegato che mentre la regola Iaaf può avere senso scientifico sulle distanze id 400 e 800 metri, questo senso non è dimostrato nei 1500 metri e nel miglio, quindi con richiesta esplicita di modificare la norma anche se non con effetto vincolante. A questo punto la Semenya ed almeno altre 10 altre atlete di alto livello con lo stesso problema, potranno scegliere se sottoporsi a cura, farsi monitorare dai medici federali e gareggiare tra le donne. Questo però sarebbe un rischio per loro in quanto subirebbero una sospensione se superassero i valori-soglia. Altre ipotesi possibili sarebbero il gareggiare tra gli uomini o competere in gare su distanze inferiori ai 400 metri o superiori al miglio, dove un alto livello di testosterone non è considerato vantaggioso.

