L’Italia (ri)cerca la sua identità nella ginnastica artistica: tra big infortunate ed errori, Jesolo dà un segnale
Dopo aver conquistato la medaglia d’argento nella gara a squadre delle Olimpiadi di Parigi 2024, avere conquistato il primo oro a cinque cerchi della storia con Alice D’Amato alla trave e avere portato due atlete sullo stesso podio dei Giochi (Manila Esposito si mise al collo la medaglia di bronzo sui 10 km), aver dominato gli Europei per diverse stagioni consecutive, l’Italia della ginnastica artistica femminile sta attraversando un momento un po’ complesso a causa di diverse problematiche fisiche.
Alice D’Amato si è operata alla spalla destra e bisognerà attendere per conoscere i dettagli dei tempi di recupero; Asia D’Amato è rinata con il quinto posto nell’all-around ai Mondiali 2025, ma in questa annata agonistica è stata un po’ frenata da alcune criticità; Elisa Iorio si è rivista dopo una lunga assenza (si infortunò proprio ai Giochi) e ha vinto alle parallele asimmetriche in Coppa del Mondo, ma ha dovuto fare i conti con un piccolo stop; Angela Andreoli è ancora in fase di recupero; Manila Espositto si è praticamente vista soltanto alla trave dopo aver vinto il secondo titolo all-around agli Europei.
Il DT Enrico Casella sta cercando di dare spazio alle nuove leve: Giulia Perotti ha talento, come dimostrato a livello giovanile, ma è solita commetterre qualche errore di troppo e deve migliorare sotto il profilo della gestione della gara (lo scorso anno raggiunge la finale iridata al corpo libero); Benedetta Gava sta trovando continuità e sembra essere in crescita, forte anche di due ottimi salti al volteggio; Emma Fioravanti e Chiara Barzasi hanno avuto modo di gareggiare agli ultimi Mondiali. L’inizio di questa annata agonistica si sta però rivelando un po’ altalenante per buona parte del settore e il Trofeo di Jesolo andato in scena nel fine settimana non è stato brillante.
La sempre prestigiosa Classicissima della Polvere di Magnesio non ha regalato grandi soddisfazioni: Italia 1 ha commesso parecchi errori e così Rebecca Aiello, Emma Fioravanti, Benedetta Gava ed Emma Puato (infortunatasi al corpo libero) si sono dovute accontentare della quarta posizione nella gara a squadre, alle spalle di Italia 2 composta da Sofia Bianchi, Angelica Finiguerra, July Marano, Alessia Marena, Anthea Sisio e Sofia Tonelli (medagliata alla trave agli ultimi Europei e rientrata dopo qualche problema fisico). Niente allarmismi, ma la prestazione va analizzata nel dettaglio quando mancano meno di cinque mesi agli Europei e meno di sette ai Mondiali.
L’Italia sta ricercando la sua identità, aspettando le Fate un po’ incerottate e sperando di poter contare su innesti di rilievo, che si stanno lanciando sui grandi palcoscenici. Siamo in un momento di transizione, occorre di nuovo seminare per non farsi trovare impreparati e per rilanciarsi come il Bel Paese ha dimostrato più volte di saper fare

