Sci alpino, Aksel Lund Svindal pessimista su Vonn: “È finita. Le servono medici e fisioterapisti, non un allenatore”
Nel mese di agosto 2025 venne annunciata la collaborazione tra Aksel Lund Svindal e Lindsey Vonn. Il quarantatreenne norvegese avrebbe fatto da allenatore alla quarantunenne americana durante la stagione olimpica. L’inverno, come sappiamo, non è finito come la statunitense avrebbe sognato. L’obiettivo era la medaglia d’oro ai Giochi di Milano Cortina, viceversa Vonn si è infortunata gravemente.
Nella giornata di giovedì 2 aprile, l’ex sciatore scandinavo è stato interpellato dalla testata VG in merito al suo rapporto professionale con Lindsey, comunque capace di vincere due gare di Coppa del Mondo nella stagione appena conclusa. Però, sulla base di quanto detto da Svindal, non è solo l’inverno di Vonn a essere giunto a compimento, bensì anche la loro collaborazione.
“Probabilmente è finita. Purtroppo, [Lindsey] avrà più bisogno di fisioterapisti e medici di quanto ne avrà di un allenatore. Dal punto di vista del morale, penso che ora stia bene. È naturale essere giù di corda quando si esce dall’ospedale, poi piano piano tutto si assesta e riparti. Parlo per esperienza personale, ci sono passato più di una volta. Credo che abbia attraversato giorni difficili, mi mandava messaggi molto brevi e stringati. Però ora mi sembra tornata alla normalità interiore”.
Dopodiché, Svindal è stato interpellato in merito al suo futuro professionale. “Sinceramente, non so ancora cosa farò. Ho parlato con la federazione norvegese relativamente a un ruolo nello staff tecnico della velocità, ma viaggiare tanto non è compatibile con gli impegni familiari e, ora come ora, non ho molta voglia di stare in giro per il mondo. Ho un figlio di tre anni e la decisione di accettare il ruolo di coach di Lindsey è stata presa assieme a mia moglie Amalie. Faremo così anche questa primavera, decideremo tutti assieme”.
Insomma, Svindal ritiene che il suo rapporto professionale con Vonn sia giunto al capolinea. Cionondimeno, dalle sue parole, non traspare certezza riguardo un ritiro della statunitense. Al contempo, vedremo se si concretizzerà un inserimento del nordico tra i quadri tecnici della nazionale norvegese, oppure se si dedicherà ad altri progetti, magari nel mondo televisivo.

