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Sci alpino, sorprende Bailet nella prima prova di discesa a Courchevel. Franzoni il migliore azzurro, i big si controllano

A tre anni di distanza dall’ultima volta, la Coppa del Mondo maschile di sci alpino fa ritorno a Courchevel, località abituale del massimo circuito femminile. Sulla pista “L’Eclipse” si è alzato il sipario su un trittico di gare particolarmente impegnativo in vista delle finali di Lillehammer. Venerdì è in programma il superG di recupero della gara non disputata a Garmisch-Partenkirchen, mentre sabato e domenica il programma si completerà con una discesa libera e un secondo supergigante sulle nevi transalpine.

Il primo training disputato oggi ha proposto un approccio piuttosto variegato tra gli atleti al via. Il francese Matthieu Bailet, partito con il pettorale n.54, ha deciso di spingere fin da subito per carpire i segreti del tracciato di casa e raccogliere indicazioni preziose. La prova cronometrata è stata condizionata anche da alcune difficoltà legate alla visibilità, che hanno comportato un breve ritardo nella partenza.

Il miglior tempo è stato proprio quello del transalpino (1’50”87), quinto nel superG stagionale in Val Gardena, davanti all’austriaco Vincent Kriechmayr (+0”17) e allo svizzero Stefan Rogentin (+0”27). Alle loro spalle si sono classificati l’altro francese Nils Allegre (+0”32), l’austriaco Marco Schwarz (+0”49) e l’azzurro Giovanni Franzoni, sesto a 0”71.

Per Franzoni, argento olimpico a Milano Cortina in discesa, si è trattato di una prima prova soprattutto orientata alla ricerca del feeling: più che forzare il ritmo, l’azzurro ha preferito concentrarsi sulla lettura del tracciato e sull’individuazione delle linee più efficaci. Molti dei big hanno scelto di non scoprire le loro carte, a cominciare dallo squadrone elvatico.

Il campione olimpico Franjo von Allmen ha addirittura rallentato sensibilmente nel tratto finale, dopo intertempi molto interessanti, chiudendo 19° a 1”49. Discorso analogo per il connazionale Alexis Monney, 14° a 1”29 nonostante il salto di una porta, mentre Marco Odermatt ha concluso 26° a 1”79, interpretando la prova con un atteggiamento piuttosto rilassato.

Tra gli altri azzurri, oltre a Franzoni, il migliore è stato Christof Innerhofer, 15° a 1”31. Più conservativo l’atteggiamento di Dominik Paris, che ha chiuso 24° a 1”74. Attardati gli altri italiani: 28° Guglielmo Bosca (+1”92), 30° Florian Schieder (+2”05), 33° Mattia Casse (+2”07), 45° Gregorio Bernardi (+3”06, con salto di porta), 46° Benjamin Jacques Alliod (+3”07), 55° Marco Abbruzzese (+3”70) e 66° Max Perathoner (+4”96, anche lui con salto di porta).

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