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Sci alpino, Franzoni entra nella leggenda. Vinatzer torna in crisi, weekend agrodolce per Della Mea

Il fine settimana della Coppa del Mondo di sci alpino ha visto Giovanni Franzoni essere ancora il principale protagonista, entrando direttamente nella leggenda. Da Wengen a Kitzbühel, il bresciano ha saputo ripetersi e ha trionfato in discesa libera sulla mitica Streif. Un trionfo che pesa, perché arriva dopo il podio in Val Gardena sulla Saslong, il successo in superG e il terzo posto in discesa sulla Lauberhorn. La certezza è quella che l’Italia ha trovato un campione vero.

Con risultati di questo livello è inevitabile che crescano attesa e pressione, soprattutto in prospettiva olimpica. Ora lo sguardo si sposta sulla Stelvio di Bormio, un’altra pista tecnica, selettiva e spettacolare. Un tracciato che potrebbe esaltare le qualità di Franzoni e alimentare sogni importanti, visto che Giovanni si presenta tra i favoriti per una medaglia sia in superG sia in discesa, lanciando la sfida agli svizzeri ed in particolare a Marco Odermatt.

Kitzbuehel ha confermato ulteriormente l’ottimo momento della la squadra maschile di velocità. In discesa un’altra prova collettiva davvero eccellente: Florian Schieder ha sfiorato il terzo podio consecutivo sulla Streif, vedendo sfumare solo per colpa della super sorprendente prestazione del francese Muzaton. Dominik Paris ha concluso ottavo con un errore sulla traversa finale, mentre Mattia Casse ha chiuso vicinissimo alla Top-10.

La nota stonata del weekend austriaco è arrivata però dallo slalom domenicale. Qui l’Italia è rimasta a guardare, senza mai entrare davvero in gara. Il migliore è stato Tommaso Sala, ventunesimo e unico azzurro qualificato per la seconda manche, ma è un risultato che non può certo soddisfare il lombardo. Ancora più amara la giornata di Alex Vinatzer, uscito a poche porte dalla fine della prima manche, in una gara che già lo vedeva lontano dalle posizioni di vertice. Un’uscita che pesa doppiamente, perché l’altoatesino ha perso un’altra occasione per entrare nel primo gruppo di merito della WCSL e garantirsi un pettorale migliore (tra l’8 e il 15) alle Olimpiadi.

Ci si sposta poi in Cechia a Spindleruv Mlyn, dove le donne sono state protagoniste nel weekend dedicato alle prove tecniche. Lara Della Mea ha vissuto un fine settimana di luci e ombre: splendido il settimo posto in gigante, centrando la sesta Top-10 consecutiva tra le porte larghe, a conferma di una crescita ormai costante. In slalom, invece, è arrivato il primo passo falso della stagione, con la mancata qualificazione alla seconda manche su un pendio che avrebbe dovuto esaltare le sue caratteristiche, anche considerando la tracciatura italiana.

La giornata odierna sarà cruciale, perché verranno ufficializzate le convocate olimpiche, e resta aperto il dubbio sulla terza possibile slalomista a Cortina. Emilia Mondinelli ha ottenuto ieri il miglior risultato in carriera con un ventesimo posto in rimonta, che potrebbe averla avvicinata alla convocazione. In chiusura resta il rammarico per Giada D’Antonio: la giovanissima napoletana ha mancato la qualificazione alla seconda manche per un solo centesimo, ma è la conferma che il talento non manca alla sedicenne azzurra che può davvero centrare questo obiettivo già in questa stagione nei prossimi due slalom che mancano.

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