Sci alpino, i precedenti dell’Italia ad Adelboden: la vittoria in gigante manca da 21 anni
Come accaduto anche nelle ultime stagioni, dopo lo slalom di Madonna di Campiglio, la Coppa del Mondo di sci alpino si sposta in Svizzera per la imperdibile tappa di Adelboden, sulla splendida pista denominata Chuenisbärgli. Su questo pendio l’Italia ha spesso centrato risultati importanti anche se, oggettivamente, ormai sono distanti nel tempo. Andiamo, quindi, a ripercorrere con la memoria tutte le pagine più importanti della squadra italiana ad Adelboden.
Bisogna attendere il 15 gennaio 1985 per vedere nuovamente un podio italiano. Richard Pramotton è terzo alle spalle degli austriaci Hans Enn e Hubert Strolz. Il 28 gennaio 1986 lo stesso Pramotton centra il gradino più alto del podio superando Marco Tonazzi e il solito Hubert Strolz. Si passa, quindi, all’era di Alberto Tomba. Il 16 gennaio 1989 il fuoriclasse bolognese chiude terzo alle spalle di Marc Girardelli e del norvegese Ole Kristian Furuseth, quindi il 15 gennaio 1991 è secondo in scia al solito Girardelli. La vittoria arriva il 4 febbraio 1995 davanti allo sloveno Jure Kosir ed al norvegese Harald Christian Strand Nilsen.
Dopo Tomba bisogna pazientare fino al 7 febbraio 2004 per vedere una seconda posizione con Max Blardone che termina alle spalle del finlandese Kalle Palander, mentre terzi a pari merito sono gli austriaci Christoph Gruber e Heinz Schilchegger. Nell’edizione successiva Blardone vince. L’11 gennaio 2005, infatti, ha la meglio di Bode Miller e dello stesso Palander. Per lo sciatore piemontese arrivano altri tre podi: il 6 gennaio 2007 e il 10 gennaio 2009, sempre alle spalle di Benjamin Reich e davanti a Aksel Lund Svindal e Kjetil Jansrud, quindi è terzo il 7 gennaio 2012 preceduto da Marcel Hirscher e Benjamin Reich. Ci pensa Luca De Aliprandini il 12 gennaio 2025 a riportare l’Italia sul podio nel gigante che vede la doppietta svizzera con Marco Odermatt davanti a Loic Meillard.
Si sono disputate anche numerose gare di slalom sulla pista denominata Chuenisbärgli. L’Italia ha centrato la vittoria in due occasioni: l’8 gennaio 2006 con Giorgio Rocca, davanti allo statunitense Ted Ligety e Benjamin Reich e l’11 gennaio 2015 con Stefano Gross che piegò il tedesco Fritz Dopfer e Marcel Hirscher. Oltre a queste due vittorie, per i nostri colori arrivano tre podi. Uno con lo stesso Gross l’8 gennaio 2012 superato da Marcel Hirscher e dal croato Ivica Kostelic, quindi il 13 gennaio 2013 con Manfred Moelgg alle spalle del solito Hirscher e del suo connazionale Mario Matt e l’8 gennaio 2017 con lo stesso atleta altoatesino alle spalle del norvegese Henrik Kristoffersen e davanti a Marcel Hirscher. Anche in questo caso, il digiuno italiano sul podio della Chuenisbärgli si protrae da questo momento, con l’ultima edizione dominata dalla Norvegia, con la doppietta Lucas Braathen-Atle Lie McGrath tra le porte strette.

