Sci alpino, Matteo Marsaglia: “Non mi sono inventato niente. È una cosa vergognosa, contro tutti i valori dello sport”
Matteo Marsaglia ha chiuso in diciottesima posizione il superG delle Olimpiadi di Pechino 2022. Proprio il protagonista dell’incredibile e vergognoso scandalo esploso ieri dopo la discesa, è stato il migliore della squadra azzurra. Una gara difficile da preparare per Marsaglia, che ieri aveva attaccato duramente la federazione italiana, rea di avergli chiesto di mentire un infortunio per lasciar correre Mattia Casse al suo posto.
A fine gara ai microfoni di Rai Sport, Marsaglia ha espresso ancora una volta la sua verità, partendo prima da un’analisi della gara odierna: “Un superG complesso, divertente, un bel tracciato ed anche oggi non c’era vento. Peccato speravo di poter far meglio, ma l’avevamo preparata così bene questa giornata” (detto sorridendo ed in maniera ironica).
Si torna ovviamente sui fatti di ieri e Marsaglia conferma tutto quello già detto: “È successo quello che avete letto e di certo non avevo nessun interesse nell’inventare qualcosa. Non c’era proprio motivo che inventassi qualcosa, perchè avevo appena fatto la mia gara in discesa, dove ho fatto un errore e ho rischiato anche di farmi male. Ero comunque contento e avevo ancora tanta adrenalina addosso, ma ero sicuro di fare anche la gara il giorno dopo, quindi ero tranquillissimo”.
Alla fine Marsaglia regala anche una lezione di sportività e di vita: “Mi sembra una cosa vergognosa e che va contro tutti i valori che lo sport mi ha insegnato in questi anni e che spero che insegni a tanti ragazzi, perchè prima di diventare dei grandi campioni bisogna diventare dei grandi sportivi. È la più grande lezione che ci possa essere, perchè la cosa più bella dello sport è proprio quella che ti fa crescere come uomo e di diventare un vero sportivo e poi magari se si è bravi e fortunati anche grandi campioni”.
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