Nuvolí AltaFratte, arriva il rompete le righe dopo un’annata strepitosa
Gara3 di finale promozione ha posto fine alla fantastica annata della Nuvolí AltaFratte Padova, una terza stagione in serie A2 femminile che è risultata la migliore di sempre per la società dei Presidenti Rizzo e Bezzegato, con una formazione guidata per la seconda stagione da coach Sinibaldi.
Dopo l’ultima trasferta a Montichiari è arrivato il rompete le righe, tutti a ricaricare le pile quindi, ma cosa è rimasto di questi incredibili sette mesi in gialloblù? Abbiamo stuzzicato le tigri padovane e questo è quello che ne è uscito…
Come consideri l’annata appena terminata, in base a quelle che erano le prospettive di inizio anno?
Tutte concordi le atlete della Nuvolí, gli aggettivi, assurda, straordinaria, strepitosa, incredibile, sorprendente e pazzesca si sprecano:
“È stata un’annata straordinaria, personalmente è difficile considerarla in un altro modo. Siamo andate ben oltre le aspettative di inizio stagione e, strada facendo, anche i nostri obiettivi sono cambiati e cresciuti, nonostante questo sono davvero felice perché siamo riuscite a raggiungere anche gli ultimi e più difficili” (Fiorio);
“È stata un’annata lunga, dove abbiamo lavorato tanto, tutte insieme verso un unico obiettivo e ciò ci ha permesso di raggiungere vette che nessuno si aspettava” (Catania);
“Quest’anno abbiamo fatto qualcosa di incredibile, qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato. È stata un’esperienza unica e che non succede tutti i giorni” (Pedrolli);
“Sorprendente direi, sapevamo di stare lavorando bene ma quello che è arrivato non era nei nostri piani, l’aver lavorato senza pretese e pressioni alla fine ha pagato” (E.Esposito)
“È stata un’annata pazzesca, non era un obiettivo arrivare fino a dove siamo arrivate e tutto questo ha reso questa stagione ancora più intensa e straordinaria” (Mazzon);
Il momento della stagione che ricorderai più a lungo?
Il 2-0 diventato 2-3 di Castellanza e l’impresa di gara1 di finale a Montichiari vincono a mani basse:
“Tutto il percorso fatto sicuramente per arrivare alla finale ma soprattutto gara2 a Castellanza, sotto 2-0, dove abbiamo recuperato e vinto, poi sicuramente gara1 a Montichiari, vincere in quel PalaGeorge pieno di gente è stato veramente fantastico e da brividi. Poi l’occasione di giocare titolare contro Melendugno e vincere il premio MVP” (Romanin);
“Sicuramente la vittoria a Roma in Coppa Italia, il successo a Castellanza che ci ha dato accesso alla finale e la vittoria di gara1 contro Brescia. Sono stati momenti belli, pieni di emozioni e che nello sport si spera sempre di vivere” (Fiorio)
“Il momento che ricorderò per sempre è il periodo dei playoff, pieno di emozioni e che mi ha dato la possibilità di mettermi a confronto con delle compagne di squadra pronte a mettersi in gioco e combattere sino alla fine” (Pedrolli);
“Sicuramente quando abbiamo vinto in semifinale contro Busto Arsizio dopo essere stati sotto 2-0, ma anche il successo all’esordio nella prima gara della stagione, ad Offanengo” (Hanle)
“Ce ne sarebbero veramente tanti, ma quelli che ricorderò più a lungo saranno sicuramente le emozioni provate durante gara2 di semifinale playoff contro Futura e il mio esordio in questa categoria” (Moroni)
“I momenti sono tanti, quelli dove è emersa l’unione di un gruppo che ha voluto vivere insieme quello che stava succedendo” (E.Esposito)
La partita che vorresti rigiocare per ottenere di più…
Inevitabilmente il pensiero va al trittico di gare della finalissima:
“La partita che vorrei rigiocare è gara2 della finale playoff, cercando di divertirci di più come squadra e non pensare così tanto al risultato” (Pedrolli);
“La partita che vorrei rigiocare probabilmente sarebbe gara2 della finale playoff contro Brescia, per provare a vincere quel secondo set e svoltare la partita a nostro favore” (Moroni)
“Sicuramente gara2 e gara3 della finale playoff, anche se sono consapevole che ci abbiamo messo comunque tutte le energie che avevamo a disposizione” (Mazzon);
E quella che vorresti rivivere perché bellissima?
Aver espugnato Castellanza e Montichiari non lascia indifferenti le tigri:
“Gara2 di semifinale playoff a Castellanza, la rimonta e l’accesso alla finale è stato sicuramente il momento più bello” (Bovo)
“È difficile sceglierne solo una in un’annata così lunga e gloriosa. Mi piacerebbe rivivere il divertimento in campo nella partita vinta contro Talmassons a Latisana e la forza di squadra nella vittoria contro Busto in trasferta” (Fiorio);
“Tante partite quest’anno sono state bellissime! La nostra ultima vittoria presso il PalaGeorge è stata sicuramente una tra le più emozionanti” (Catania);
“Assolutamente gara2 di semifinale contro Busto Arsizio, super combattuta e con un finale mozzafiato” (Pedrolli)
“L’ultima gara interna contro Costa Volpino, giocata a Trebaseleghe, perché in quell’occasione mi sono divertita molto” (Hanle)
“A dir la verità tutte le vittorie sono sempre bellissime, però in particolare mi viene in mente gara2 della semifinale contro Futura Giovani, quella è stata una rimonta da restare veramente senza parole” (Mazzon);
“iI momento che vorrei rivivere è la vittoria di gara1 di finale a Montichiari perché davvero vincere una partita così in un palazzetto pieno è molto soddisfacente ed inoltre perché la prestazione di squadra di quella gara sarebbe stata da incorniciare” (Stocco)
Se potessi assegnare l’MVS (Most Valuable in the Season) ad una delle tigri lo daresti a… e per quale motivo?
Molti i voti che mettono sullo stesso piano tutte le 14 tigri di questa stagione, ma nella volata finale tra Martina Stocco, Giorgia Mazzon, Cristina Fiorio e Marianna Maggipinto, alla fine a spuntarla sono la capitana e la regista:
“Se potessi assegnare l’MVS lo darei senza dubbio a Maggi, perché è stata d’esempio per tutte, a noi nuove ha dato una grande mano, in più è una persona carinissima, pronta ad aiutarti in qualsiasi situazione ed inoltre crea in palestra un ambiente serenissimo” (Sposetti);
“Probabilmente a Martina perché ha sempre continuato a spingere anche quando non stava bene e penso che le sue alzate rendano la vita più facile alle attaccanti” (Hanle)
“L’MVS lo darei a Maggi, oltre che un capitano, una persona fantastica, sempre pronta a dare una mano e trovare una parola di conforto per gli altri. Penso sia stata essenziale non solo in partita ma anche e soprattutto nello spogliatoio portando quel briciolo di pazzia e leggerezza che ci serviva nei momenti no” (Moroni);
“In primis lo darei a tutta la squadra, se dovessi proprio decidere un nome direi Cristina, il suo ruolo implica fare del lavoro sporco che tante volte non si vede ma lei quest’anno ha fatto molto bene non solo quello ma tanto di più” (E.Esposito)
“Sinceramente, vorrei dare il premio a tutte le ragazze della squadra e pure allo staff, se devo sceglierne una in particolare credo sia Maggi, il nostro capitano. È riuscita a darci sempre energie anche quando era proprio lei la prima a non averle, ci ha aiutato ad essere una vera squadra, ci ha spronato e aiutato davvero tanto” (Mazzon)
“Dovessi assegnare un MVS probabilmente lo darei a Cristina per essere stata una guerriera in tutto il campionato, pur giocando con febbre, problemi fisici e altre problematiche, non ha mai mollato. Lo darei anche a Greta perché alla fine era tra le più piccole delle titolari ma ha dimostrato una grinta e spirito di squadra incredibili” (Stocco)
Arrivederci alla prossima stagione!

