GIORGIA AVENIA ANCORA IN CABINA DI REGIA: ESPERIENZA, VISIONE E UN LEGAME CHE VA OLTRE IL CAMPO
La Narconon Volley Melendugno annuncia il rinnovo della propria palleggiatrice per la stagione 2026/2027. Una scelta di continuità che rafforza l’identità tecnica e umana del progetto biancorossonero.
Lo sport nel DNA, la pallavolo nel cuore
Ci sono storie in cui il destino sembra scritto prima ancora che inizi. Giorgia Avenia nasce a Reggio Emilia il 4 aprile 1994, alta 180 cm, figlia di due atleti di alto livello: papà Donato, ex cestista e mamma Antonella Candida, ex pallavolista, entrambi protagonisti in Serie A. Due sportivi, due discipline diverse, una sola certezza: quella casa avrebbe dato al mondo altri atleti straordinari.
Le due figlie, Giorgia e Francesca, per non scontentare nessuno dei due genitori, hanno trovato il loro equilibrio scegliendo una il volley e l’altra la pallacanestro. Una scelta che, col senno di poi, racconta tutto del carattere di Giorgia: determinata, autonoma, capace di trovare la propria strada anche quando le strade possibili sono più d’una.
Una carriera costruita mattone dopo mattone
Giorgia cresce pallavolisticamente a Roma tra le fila del Labico, con cui disputa un campionato di B2 e di C, per poi approdare alla Serie B1 prima a Messina e poi a Padova. Sono gli anni della formazione, del carattere, della pazienza. Anni lontani dai riflettori in cui una palleggiatrice di talento impara a costruire il gioco, a leggere le compagne, a diventare l’anima di una squadra.
Nella stagione 2016/17 arriva il debutto in Serie A2 con la VolAlto Caserta, l’inizio di un lungo e prezioso percorso nella cadetteria italiana che la porta a Baronissi, Marsala e poi, per due stagioni consecutive, al Cuore di Mamma Cutrofiano. Nell’ultima stagione con la maglia del Cutrofiano ha condotto da titolare la squadra in testa alla classifica per tutta la stagione regolare, portandola all’accesso alla Pool Promozione in seconda posizione. Una prova di maturità che non passa inosservata.
Nel 2021 arriva la chiamata che ogni palleggiatrice aspetta: la Serie A1. Prima con il Roma Volley Club, poi con la Bartoccini Fortinfissi Perugia e infine con il VBC Trasporti Pesanti Casalmaggiore, terza stagione consecutiva nella massima serie per una giocatrice che, nel frattempo, era diventata un punto di riferimento riconoscibile del volley italiano. Poi la scelta di Pinerolo in A1, e infine quella che in pochi si aspettavano: Melendugno, la Serie A2, il Salento.
Una scelta che non è stata una rinuncia. È stata una dichiarazione d’amore.
Il Salento come casa
Da tempo cittadina di Ostuni, Giorgia Avenia vive il territorio pugliese con la naturalezza di chi ha trovato il proprio posto nel mondo. La scelta di vestire la maglia biancorossonera non nasce da logiche di mercato, ma da un’appartenenza costruita nel tempo, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento.
Nell’ultima stagione ha interpretato il ruolo di regista con una visione di gioco che ha elevato il rendimento dell’intero gruppo. Precisa, sorprendente nelle scelte tattiche, lucida nei momenti di pressione: sono le qualità che solo le grandi palleggiatrici possiedono, messe ogni domenica al servizio di un progetto collettivo.
La sua conferma per la stagione 2026/2027 non sorprende chi ha seguito da vicino questo spogliatoio. Sorprende, semmai, chi pensava che un’atleta con il suo curriculum potesse cercare palcoscenici diversi. Ma Giorgia ha già risposto, con le parole più semplici e più vere: “Continuare a vestire questa maglia è per me una scelta naturale. Ormai vivo il Salento come casa mia e, dopo aver respirato l’energia di questo ambiente e la passione del nostro pubblico, non potevo immaginare un posto diverso dove proseguire il mio percorso.”
Ripartiamo dalle sue mani. Dalla sua esperienza, dalla sua intelligenza di gioco, dalla certezza di avere in cabina di regia una guida che conosce ogni tassello della Serie A2 e che ha scelto Melendugno con il cuore prima ancora che con la testa, pronta ad affrontare con ambizione le nuove sfide della stagione che verrà.

