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La Reale Mutua Fenera Chieri ’76 batte ancora Dresda 3-2 e conquista la sua quarta finale europea

Quarta finale per la Reale Mutua Fenera Chieri ’76 in altrettante partecipazioni a una coppa europea. Anche in questa stagione le biancoblù arrivano fino in fondo guadagnando sul campo il diritto di provare a conquistare la loro seconda Coppa Cev, dopo il trofeo già vinto nel marzo 2024.
Il Dresda, ultimo scoglio sulla strada delle finali, viene di nuovo superato 3-2. Stesso risultato della semifinale d’andata ma due partite molto diverse: se giovedì scorso in Germania le chieresi si erano imposte in rimonta cambiando passo dal terzo set, questa volta hanno fornito una prestazione un po’ di alti e bassi, riuscendo comunque a gettare il cuore oltre l’ostacolo nei momenti decisivi.
Dopo un’ottima partenza (primo set vinto 25-13) i troppi errori compromettono la seconda frazione che va al Dresda (17-25). Spirito e compagne si aggiudicano il terzo parziale 28-26 alla terza palla set dopo averne annullata una alle tedesche, quindi cedono sul filo di lana (23-25) nel quarto. Nel tie-break è tutto facile fino al 10-4, Dresda riapre i giochi risalendo a 11-10 ma alla fine le ragazze di Negro trovano il guizzo vincente.
Mattatrici di serata i due opposti Nemeth e Levinska con 28 e 33 punti, mentre il premio di MVP viene assegnato a Nervini (19).

Chieri contenderà la Coppa Cev al Galatasaray di Kaja Grobelna e Miriam Sylla che ha superato il Voluntari con un doppio 3-0. Finale d’andata l’1 aprile a Torino, ritorno l’8 aprile a Istanbul.

Reale Mutua Fenera Chieri ’76-Dresdner SC 3-2 (25-13; 17-25; 28-26; 23-25; 15-12)
REALE MUTUA FENERA CHIERI ’76: Van Aalen 2, Nemeth 28, Cekulaev 15, Alberti 8, Dervisaj 10, Nervini 19; Spirito (L); Antunovic, Dambrink 3, Bah, Degradi 5. N. e. Ferrarini, Faleschini, Bonafede (2L). All. Negro.
DRESDER SC: Grome 3, Levinska 33, Pfeffer 9, Rosemann, Lorber Fijok 12, Kuipers 9; Nestler (L); Winter, Siksna 8, Entius. Van Der Werff, Zieganbalg, Akimoto. All. Waibl.
ARBITRI: Mitrovic (Montenegro) e Sanchez Rodriguez (Spagna).
NOTE: presenti 2060 spettatori. Durata set: 12′, 25′, 29′, 28′, 16′. Errori in battuta: 14-6. Ace: 11-5. Muri vincenti: 10-10. MVP: Nervini.

La cronaca
Primo set – L’incontro si apre con una diagonale stretta di Nemeth. Sul 2-2 due errori tedeschi, al servizio e in attacco, danno a Chieri il primo mini break (4-2). Il successivo 5-2 (muro di Cekulaev) spinge Waibl a fermare il gioco. Sul 7-5 le biancoblù piazzano un parziale di 5-1 che obbliga il tecnico ospite a esaurire i suoi time-out sull’11-6. Il turno di servizio di Dervisaj prosegue fino al 13-6 dando alle chieresi 7 punti di margine. Nelle fasi centrali Dresda si riavvicina a 18-13 e stavolta è Negro a chiamare time-out. Al rientro Cekulaev sigla il 19-3, poi va in battuta: la sua efficace azione dai 9 metri scava un solco incolmabile, chiudendo la frazione 25-11 con un ace.

Secondo set – Sul 5-5 diversi errori chieresi facilitano il lavoro alle ospiti che strappano a 6-10. Con un Dresda salito di tono e una Chieri troppo discontinua e fallosa per recuperare il distacco non scende più sotto i 4 punti, anzi nella seconda parte del set la squadra di Waibl allunga e s’impone 17-25 (servizio in rete di Cekulaev) portando l’incontro sull’1-1.

Terzo set – Chieri riparte con un buon piglio salendo in fretta a 4-1 con due punti a testa di Nemeth e Cekulaev. Il punteggio torna in parità sul 6-6 (attacco fuori di Alberti). Un altro errore in attacco, di Nemeth, permette a Dresda di passare avanti 7-8. Sul 9-9 il muro di Pfeffer su Cekulaev e il tap in di Siksna spingono Negro a chiamare time-out (9-11). La successiva mossa del tecnico chierese è l’ingresso di Degradi al posto di Dervisaj (10-13). Il cambio funziona ed è proprio la neo entrata con due punti a siglare il 14-14. Sul 16-16 le biancoblù tornano in vantaggio con Nervini e un muro di Cekulaev (18-16). Nuova parità sul 20-20 (Levinska) e Negro spende il suo secondo time-out. Sul 21-21 due giocate di Degradi danno a Chieri il 23-21 ma Dresda capovolge il punteggio in 23-24. Il contrattacco fuori di Kuipers vanifica la palla set ospite. Cekulaev ottiene con un ace il 25-24 ma poi serve in rete (25-25). Degradi guadagna una seconda palla set, risponde Kuipers (26-26). Nemeth conquista la terza palla set (27-26). Rientra Dervisaj che va in battuta, la sbaglia, ma intanto l’arbitro fischia un fallo di rotazione a Dresda e sancisce il 28-26.

Quarto set –Sul 7-7 due errori chierese e un ace di Lorber Fijok danno un primo break a Dresda che poi allunga ulteriormente a 9-14. Dervisaj rientra per Degradi. La mossa, di nuovo, funziona: con un parziale di 0-3 su servizio della neo entrata il muro di Alberti su Lorber Fijok riporta sotto Chieri (14-15). Le biancoblù pareggiano a 18 con Nervini che poi va in battuta e con un ace sporco sigla il 19-18. Le tedesche compiono il controsorpasso a 20-22 con Levinska e Kuipers. Negro ferma il gioco ma al rientro ancora Levinska realizza il 20-23. Dopo il 21-23 a muro di Dervisaj l’errore al servizio di Van Aalen regala tre palle set a Dresda. Nemeth e Nervini annullano le prime due. Alla ripresa del gioco dopo un lungo videocheck Levinska chiude 23-25 con un mani-out.

Quinto set – Si inizia nel segno dei due oppisti, Nemeth e Levinska (2-2). Sul 3-3 il primo tempo di Cekulaev e Nervini in pipe danno a Chieri il +2 (5-3). Il time-out di Waibl non spezza l’inerzia favorevole alle biancoblù che dopo l’ace di Cekulaev cambiano il campo avanti 8-4. Il tecnico ospite esaurisce i suoi time-out sul 9-4. Sul 10-4 Chieri sembra avere la partita in mano ma Levinska e Lorber Fijok riaccendono Dresda (11-10). Negro spende in sequenza i suoi due time-outc e dopo il secondo Dervisaj sigla il pesantissimo 12-10. Dopo il 13-11 di Nemeth il servizio di Alberti tocca il nastro trovando l’ace. Le tedesche annullano una palla match con Levinska. Al secondo tentativo la sassata di Nemeth porta Chieri in finale (15-12).

Il commento
Stella Nervini: «Oggi a mio avviso è stata più faticosa dell’andata. In gara 1 diciamo che dopo il terzo set abbiamo fatto una partita quasi perfetta, mentre oggi ci sono stati un po’ di alti e bassi, sia da parte nostra che da parte loro. Non abbiamo giocato la nostra miglior pallavolo ma va bene così, serviva vincerla e portarla a casa, non importava che finisse al tie-break o 3-0, l’importante era vincere e sono molto contenta. C’è stato il contributo di tutti, in particolare Alice che ci ha dato una grandissima mano a un certo punto. Ora c’è il Galatasaray, uno squadrone al pari delle nostre big. Sicuramente dovremo entrare un po’ più aggressive rispetto a queste due partite, e bisognerà fare qualcosa di più anche dal punto di vista tecnico, soprattutto in ricezione e in battuta».

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