La Reale Mutua Fenera Chieri ’76 apre a Torino con Scandicci l’ultima parte della regular season
Dopo il fine settimana di sosta del campionato per lasciare spazio alle finali della Coppa Italia Frecciarossa, nel weekend a cavallo fra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio inizia l’ultima tranche della Serie A1 Tigotà: cinque partire che porteranno, il 21 febbraio, alla conclusione della regular season. La Reale Mutua Fenera Chieri ’76 apre questo filotto di gare affrontando di nuovo a Torino la Savino Del Bene Scandicci, non più all’Inalpi Arena come sabato scorso nella semifinale di coppa ma al Pala Gianni Asti. L’incontro, valevole per la nona giornata di ritorno, si giocherà domenica 1 febbraio con fischio d’inizio alle ore 17.
Distanziate di 7 punti – Scandicci seconda a 54, Chieri quarta a 47 – entrambe le squadre sono reduci da un successo esterno per 0-3 nei rispettivi impegni europei di mercoledì 28 gennaio, le toscane a Blaj in Champions League, le chieresi a Bielsko-Biala in Coppa CEV. I tre punti in palio domenica sono come sempre importantissimi, ma con l’avvicinarsi della conclusione della stagione regolare pesano sempre più per il raggiungimento degli obiettivi di classifica alla portata dei due club.
I precedenti sono in tutto 16, con 2 successi di Chieri e 14 di Scandicci. Tre le ex in campo, da un lato Sara Alberti, dall’altra Camilla Weitzel e Avery Skinner.
A fare il punto e presentare la sfida è l’opposto Elles Dambrink: «Nella partita a Bielsko-Biala abbiamo iniziato molto bene, con un muro ordinato e un servizio costante. Nel secondo set abbiamo commesso alcuni errori che hanno facilitato la loro rimonta ma in seguito abbiamo dimostrato di sapere come metterle sotto pressione a rete. Dovremo curare questo aspetto anche nella prossima partita casalinga. Scandicci è una squadra molto aggressiva in attacco, con giocatrici come Skinner e Antropova, per noi questo significa che sarà importante portare la palla staccata dalla rete per rallentare un po’ il gioco. Servirà spirito combattivo per reagire, e a Torino nella semifinale di coppa abbiamo dimostrato che è possibile».

