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Coppa Italia Frecciarossa – La Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano brinda ancora: ottavo titolo davanti alla carica dei 12.853 dell’Inalpi Arena

Combattutissimo 3-0 alla Savino Del Bene Scandicci, che si arrende tre volte ai vantaggi di fronte ad una Gabi onnipotente, MVP e top scorer con 22 punti

La Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano torna a brindare e lo fa di fronte al record storico per una partita della Serie A12.853 spettatori accorsi all’Inalpi Arena per godersi un 3-0 combattutissimo alla Savino Del Bene Scandicci nella Finale della Coppa Italia Frecciarossa 2026. Le toscane si arrendono tre volte ai vantaggi 31-29, 26-24 e 27-25 di fronte ad una Gabi semplicemente onnipotente da 22 punti con il 50% in attacco, meritatamente MVP anche grazie alle sue difese e al suo carisma, che hanno tenuto in piedi le pantere nei momenti di difficoltà. Settimo successo consecutivo in Coppa Italia per le trevigiane, ottavo nella storia su trenta totali, tutti vinti da Monica De Gennaro, anche oggi regina in difesa.

Le congratulazioni del Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, Mauro Fabris“I miei più sentiti complimenti alla Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano, che si conferma ancora una volta sul trono. Ai presidenti Piero Garbellotto e Pietro Maschio e a tutti i loro sponsor va il merito di aver costruito una corazzata che continua a scrivere la storia non solo della Serie A ma della pallavolo internazionale. Un plauso sincero va anche alla Savino Del Bene Scandicci e al patron Paolo Nocentini: hanno lottato ad armi pari in una finale di altissimo livello, tra le campionesse d’Europa e le campionesse del Mondo, contribuendo a rendere questa due giorni un manifesto globale della nostra Serie A”.

Inalpi Arena spettacolare fin dal prepartita, elettrizzata dal tambureggiante show offerto dai drummers della Tron Event Agency, che hanno fatto ballare il pubblico sulle note de “L’ombelico del mondo” in uno stupefacente spettacolo di luci, led e danza sotto la direzione artistica di Sergio Pappalettera, che ha curato l’intera due giorni. Grande emozione all’ingresso in campo delle squadre e a quello della coppa, condotta sul taraflex dalla madrina dell’evento Paola Cardullo, quattro volte vincitrice della Coppa Italia. Straordinario poi il momento dell’Inno d’Italia, suonato dalla Fanfara dell’Esercito e cantato dai 12.853 spettatori accorsi in un’arena colorata di verde, bianco e rosso.

Pronti via 4-0 per Conegliano, che si conferma ovunque in difesa come mostrato sabato, ma Scandicci trova piano piano le sue trame e con un muro di Ognjenovic su Zhu sale a -1 sull’8-9 e poi trova il vantaggio sull’10-11 con due bordate di Antropova. Le toscane danno qualche sgasata e vanno anche sul +2, ma prima un muro di Chirichella e poi un pallonetto della schiacciatrice cinese riportano l’incontro in equilibrio sul 16-16. Le ragazze di coach Gaspari spingono, la regista serba innesca Skinner (8 punti nel set) e Antropova (6) per il 20-22, ma le pantere non si arrendono e sempre con la centrale ex Novara risalgono la china ed effettuano il controsorpasso sul 23-22. Il finale è thrilling, Conegliano con Gabi (7), Zhu (6) e Haak (6) annulla quattro set point a Scandicci, le toscane ne fermano due anche grazie ad una Weitzel inarrestabile (4 punti con il 100%) ma al terzo un muro di Fahr manda le pantere avanti con il punteggio di 31-29.

Il secondo set riparte con Bosetti on fire, tre punti nel 2-5 iniziale, ma dall’altro lato risponde Gabi con due ruggiti che valgono il 5-6 e poi il pareggio su un errore di Skinner. Come nel primo set, è la formazione toscana a dettare il ritmo con continue accelerazioni, ma le ragazze di coach Santarelli rispondono colpo su colpo e non permettono alle avversarie di accumulare vantaggi significativi. Antropova fiammeggia da un lato, Haak colpisce dall’altro e proprio con un suo muro le campionesse in carica vanno sul +1 sul 18-17. Le regine del mondo non demordono e non allentano la presa, nuovo vantaggio 20-23 ma nuova risposta trevigiana che con una Gabi imprendibile vola sul set point, annullato però da un mani out di Antropova. La schiacciatrice brasiliana è onnipresente e fa ancora male, Antropova sbaglia ed è 26-24 per le pantere.

Non cambia il copione nel terzo set, Scandicci cerca il guizzo per scappare ma ogni distanza viene colmata nuovamente trevigiane. Il testa a testa rimane serrato, Gabi non smette di scatenarsi con tutta la sua furia sul campo avversario, ma le toscane si compattano e cercano a loro volta di non perdere terreno. Si arriva nei punti decisivi sul 21-21 grazie ad un punto di Ruddins, subentrata per Antropova, che bissa poco dopo riportando le scandiccesi avanti. Il margine resta, set point Scandicci sul 23-24 ma Gabi annulla pure questo con un mani out. Skinner riporta avanti le toscane, ma due punti di Zhu regalano il match point che poi viene trasformato da un murone di Chirichella.

Oltre alla stella carioca, 20 punti per Haak, 3 muri come Chirichella in una serata da 12 monster blocks per le pantere. Antropova, non in perfetta forma, si ferma a 16 punti ma con il 10%, buona prova di Skinner, 17 punti.

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