Il giorno d’oro della pallavolo italiana: quattro trionfi e la schiacciata da record di Egonu
TREVISO. La giornata d’oro della pallavolo italiana: domenica 17 luglio 2022 diventa una data fondamentale per lo sport con la rete e le ginocchiere: nel giro di poche ore, nella stessa domenica, i colori azzurri hanno trionfato nella Volley Nations League femminile, agli Europei Under 22 maschili, agli Europei Under 21 femminili e agli Europei Under 18 maschili. Quattro ori, un poker impensabile e assolutamente micidiale. Tutti i protagonisti di una giornata in grado di trainare un movimento intero.
EGONU SHOW, L’ITALIA VINCE LA VNL. A un anno dalle lacrime e dai musi lunghi di Tokyo, da cui si generò il luminoso oro all’Europeo, l’Italia di Davide Mazzanti mette un’altra pietra miliare nella storia del volley, iscrivendo il proprio nome nel breve albo della Vnl, finora dominato dagli Usa. La vittoria sul Brasile vicecampione olimpico e plurititolato nel World Grand Prix, torneo “padre” della Vnl, è un passo molto importante anche nella prospettiva di Parigi 2024, dato che i punti guadagnati nel ranking possono tornare molto utili da qui all’autunno 2023, quando si disputeranno i tornei di qualificazione. Fa comodo anche il milione di dollari che si accompagna al trofeo ed è bello vedere quattro azzurre nel sestetto ideale. Alla serba Stevanovic e alle brasiliane Carol e Gabi si affianca le nostre Bosetti, Orro, De Gennaro ed Egonu, premiata anche come Mvp del torneo. L’avvio è poderoso con il muro azzurro a spezzare le linee di attacco verdeoro e la solita Egonu a dominare la scena, spaventando le sudamericane, che rischiano più del necessario in attacco. Il 10-3 è molto convincente e suscita alcuni applausi del pubblico locale, che da ottobre potrà godersi lo spettacolo dell’opposto di Cittadella. Alla lunga però crescono anche Gabi e il muro brasiliano, arrivano cinque errori in battuta dell’Italia e il punteggio si accorcia dal 17-11 al 23-22. Nel finale le azzurre sbagliano meno e chiudono con merito la prima frazione. Il Brasile accelera gli schemi di attacco, provando ad anticipare il muro italiano, e resta attaccato nel punteggio fino al 12-10. Poi arrivano gli errori di Gabi e Bergmann, mentre le percentuali azzurre restano superiori e il divario cresce fino al 18-13. Non è mai facile il compito di Lubian, chiamata spingere al servizio e sfiorando l’ace in almeno due occasioni. Egonu si dà da fare anche in copertura, ma spreca un paio di palloni in attacco e commette altrettante invasioni, concedendo la rimonta verdeoro fino al 22-20. L’Italia, complessivamente meno brillante, resta però più compatta e si porta a un set dal successo. Zè Roberto rivoluziona il sestetto dopo la pausa lunga e trova il primo vantaggio della partita sul 3-5. Dura poco, perché arrivano due muri di Egonu e Danesi su Gabi e una diagonale perfetta di Bosetti. Il sorpasso sul 15-12 e l’allungo sul 18-14 portano la firma anche di Moki De Gennaro, abilissima sul secondo tocco e sulle coperture. L’ingresso della 18enne Ana Cristina rivitalizza il Brasile, che recupera fino al 20-19. Ci pensa ancora Egonu a dare un po’ di respiro all’Italia (23-21) e a prendersi tutte le responsabilità che il suo talento comporta chiudendo due diagonali delle sue, prima del muro finale di Chirichella. È un fenomeno generazionale, più forte anche del razzismo: «Una volta mi hanno ferito a morte – racconta al settimanale Oggi – avevo 14 anni e i genitori delle ragazze dell'altra squadra mi insultarono: frasi razziste, cattive, davanti alle loro figlie. Un ricordo orribile. È brutto, ma io sono arrivata a odiare il Veneto. Ora la gente invece è più aperta, e sono felice quando torno a casa e finalmente sto a mio agio». Egonu ha stabilito un altro record: la schiacciata più veloce di sempre nella pallavolo femminile. L'attacco portato a 112,7 chilometri orari (nel primo set, sul 21-17) le consente di superare la serba Boskovic (110,3). Sul podio sale meritatamente anche Daniele Santarelli, al suo primo torneo da capo allenatore della Serbia. Al termine di una gara a tratti nervosa sono le campionesse del mondo a prevalere 27-25, 25-17, 26-24, lasciando a secco la Turchia padrona di casa, sconfitta anche dall’Italia senza conquistare nemmeno un set davanti al proprio pubblico. Lozo (19 punti) e Bjelica (12), in campo alternativamente nel ruolo di opposto, assieme a Busa (14) e alle due centrali Stevanovic (9) e Aleksic (8) sono state molto più costanti delle ragazze di Guidetti. Ora per tutti iniziano alcune settimane di vacanza e di distacco totale dagli impegni agonistici, di fatto senza interruzioni da quasi un anno a questa parte. Dal 24 settembre ci sono i Mondiali tra Olanda e Polonia e l’Italia, rafforzata dall’esito di questa Vnl, andrà a caccia del titolo detenuto dalla Serbia.
I BABY DI ZANIN MIGLIORI DEL CONTINENTE. L'Italia under 18 di coach Michele Zanin è campione d'Europa per la terza volta nella sua storia, confermandosi. Con lui esultano i talenti del Volley Treviso Mattia Filippelli e Luca Pozzebon, domenica titolari. Al palasport di Tbilisi, capitale della Georgia, gli azzurri hanno battuto in finale per 3-0 la Francia. È il primo trionfo europeo per un allenatore che, indiscutibilmente, da almeno 4 decenni insegna pallavolo. Michele Zanin, se lo merita. «I ragazzi sono cresciuti di gara in gara e hanno mostrato nelle fasi finali un'ottima pallavolo. Avevamo dei dubbi, ma sono migliorati e poi hanno vinto anche grazie alla tenacia – ha detto il tecnico di Mogliano – ora alcuni di questi ragazzi e altri nuovi, si raduneranno a Zocca dal 28 luglio, poi la stagione per loro sarà finita». La Federvolley pochi mesi fa ha scelto l'uomo giusto al posto giusto: parlano i risultati. La finale con la Francia non ha avuto molta storia. Vinto il primo set per 25-22, l'Italia si è imposta in modo autoritario nel secondo per 25-19. Nel terzo, sul primo match point e battuta francese, gli azzurri hanno chiuso subito la pratica strappando il servizio e imponendosi per 25-23 nel parziale più equilibrato di tutti. Nessun ace per l'Italia, pazienza; ma 4 errori gratuiti in meno rispetto alla Francia. Sono 14 i muri contro 8. Il cammino degli azzurri: vittoria per 3-1 alla Germania, per 3-0 alla Grecia, per 3-2 alla Slovenia, per 3-2 sulla Bulgaria, per 3-1 sulla Polonia e in semifinale per 3-0 sulla Serbia. Italia rullo compressore. I 14 azzurri campioni d'Europa: Mattia Filippelli centrale e Luca Pozzebon regista (Treviso), Tommaso Barotto, Pietro Bonisoli, Daniele Carpita e Giacomo Selleri (Diavoli Rosa Brugherio); Alessandro Bristot (bellunese che perse tragicamente il fratello) e Marco Federici (del Trentino, allenati dallo zerotino Matteo Zingaro), Diego Frascio (Bellaria), Luca Loreti e Flavio Morazzini (Fenice Roma), Lorenzo Magliano (Milano), Pardo Mati (Invicta), Federico Miraglia (Leverano), coach Michele Zanin. Quest’anno Filippelli e Pozzebon a fine stagione hanno vinto con il Treviso l'argento ai campionati italiani under 17 a Monza.
L’ITALIA UNDER 22 MASCHILE CAMPIONE D’EUROPA. Nella magica domenica di ieri l'Italia under 22 uomini è la terza squadra, in ordine di tempo, a conseguire il primo posto nella competizione in cui era impegnata, laureandosi campione d'Europa, qualche ora dopo il titolo europeo U18 dell'Italia di coach Zanin e quello in Vnl dell'Italia donne del ct Mazzanti. A Tarnow in Polonia a soccombere è ancora la Francia per 3-1 La generazione d'oro del Volley Treviso colpisce ancora, dopo i mondiali under 18 vinti in Tunisia nel 2019 e il titolo italiano nello stesso anno: esultano i trevigiani doc Federico Crosato e Alberto Pol, oltre a Paolo Porro, cresciuto nel Treviso e domiciliato all'epoca a Ponzano. Festeggia anche il nuovo arrivato in casa Motta (A2), Andrea Schiro, rimasto in albergo poiché positivo al Covid. Alla finale si è aggregato all'ultimo momento Crosato che si era negativizzato. Il gruppo di Vincenzo Fanizza compie un'impresa, perchè nel primo set la Francia, dopo essere stata sempre sotto, vince ai vantaggi. L'Italia però fa l'Italia e nei set successivi torna a giocare come sa. Gli azzurri gestiscono il vantaggio, e con un ispiratissimo Magalini, ben servito sempre da Porro, dominano la difesa francese. Soccombe poi la ricezione degli avversari, che in più di un'occasione regalano invitanti free ball. Alla fine è un fallo sul campo avversario (palleggio irregolare) a regalare il successo meritatissimo dell'Italia. È apoteosi azzurra. Parziali 24-26, 25-23, 25-22, 25-21. I 14 campioni d'Europa sono Paolo Porro, Leonardo Ferrato, Tommaso Rinaldi, Alberto Pol, Giulio Magalini, Nicola Cianciotta, Matteo Meschiari, Andrea Schiro, Mattia Gottardo, Mirco Compagnoni, Francesco Comparoni, Federico Crosato, Daniele Mellano, Damiano Catania. Schiro, Crosato e Gottardo lo scorso anno hanno giocato nella Kioene Padova e Gottardo è anche uno dei punti di forza dell'Italia senior di De Giorgi.
L’EUROPEO UNDER 21 E’ DELLE AZZURRINE. Italia da impazzire, il quarto successo di giornata arriva da Cerignola, Puglia, dove la Nazionale femminile under 21 allenata da Luca Pieragnoli si è laureata campione d'Europa in rimonta. Battuta la Serbia per 3-2 dopo un tie-break entusiasmante. Trionfo targato Imoco, visti i talenti cresciuti nel Pool Piave San Donà che da anni è sostenuto da Imoco Volley. Tra le campionesse d'Europa (il gruppo è identico a quello che vinse i Mondiali under 20 a Rotterdam, in Olanda) ci sono infatti Loveth Omoruyi e Giorgia Frosini, che quest'anno hanno vinto quasi tutto con l'Imoco senior; e poi Giulia Marconato di Preganziol ed Emma Cagnin di Resana, cresciuta a Castelfranco. Tanta Imoco, tanta Treviso, tanta roba per un successo forse un po' inaspettato per come si stava mettendo la finale e tuttavia meritatissimo. Ma visto il camino delle azzurre il successo di queste ragazze è più che legittimo. La Serbia va in vantaggio due volte, grazie anche a una solida difesa, ma l'Italia trascinata soprattutto da Omoruyi non demorde e arriva sempre al pari. Si va al quinto set dove il canovaccio riflette gran parte della gara. Serbia avanti, ma solo nelle prime battute (1-3), poi l'Italia ottiene uno strappo decisivo sul muro della centrale Graziani, scuola Casal de' Pazzi Roma: 10-8. Le azzurre accumulano vantaggio e sul 14-11 arriva l'ennesimo errore delle serbe, più fallose delle italiane negli ultimi due parziali: 15-11, è un tripudio generale, le ragazze si abbracciano, tutti festeggiano con grande trasporto. Le campionesse d'Europa sono Valentina Bartolucci, Sofia Monza, Binto Diop, Giorgia Frosini, Alessia Bolzonetti, Emma Cagnin, Alice Nardo, Loveh Omoruyi, Emma Graziani, Giulia Marconato, Linda Nwakalor, Martina Armini, allenatore Luca Pieragnoli. Battute nel corso dell'Europeo in Puglia l'Ucraina per 3-1, l'Austria per 3-0, sempre la Serbia per 3-2, la Turchia per 3-2 in semifinale. Si è conclusa poco prima delle 22.40 una giornata trionfale, indimenticabile e forse irripetibile per la pallavolo italiana, con 4 successi in 4 finali. Italvolley da impazzire.

