Binaghi sul tennis in chiaro: “Decreto svuotato di efficacia”
I nostri lettori potevano immaginarlo dopo aver letto il nostro commento sul Decreto Ministeriale relativo agli eventi di rilevanza nazionale da trasmettere in chiaro, e infatti il presidente della FITP Angelo Binaghi che da tempo si batteva per l’ampliamento di tale lista, è rimasto con l’amaro in bocca:
“L’aggiornamento degli eventi di particolare rilevanza sociale è una buona notizia per tutto lo sport italiano, non solo per il tennis. È una misura che pone il nostro Paese finalmente al passo con gli altri paesi europei e che come Fitp auspicavamo da tempo e per la quale ci siamo battuti con convinzione. Il provvedimento però se segna da un lato il riconoscimento di un diritto sacrosanto, ormai imprescindibile, che è stato guadagnato sul campo dai nostri giocatori a suon di risultati e richiesto a furor di popolo dall’enorme passione dei telespettatori italiani, dall’altro nega questo stesso diritto per i prossimi 4-5 anni che, dati alla mano, dovrebbero essere proprio quelli per i quali l’esigenza è nata e sarà più evidente. Così come concepito il provvedimento è clamorosamente svuotato di efficacia e lascia ancora una volta milioni di appassionati italiani in balia della lobby delle pay tv titolari dei diritti”
La decorrenza del decreto a partire dalla scadenza dei contratti TV attualmente vigenti, infatti farà slittare al 2029 per i tornei ATP/WTA e addirittura al 2031 per i tornei del Grande Slam (US Open escluso) l’entrata in vigore delle norme stesse.
Insomma tanto rumore per una vittoria sostanzialmente “mutilata”….

