Eloisa Coiro: “Punto al record di Gabriella Dorio. In estate nessuna polemica con Marta Zenoni: non ero stata capita”
Un anno appena trascorso decisamente positivo, ma già lo sguardo ad un 2026 dove gli obiettivi importanti non mancheranno di certo. Eloisa Coiro è stata ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, il programma condotto da Ferdinando Savarese sul canale YouTube di OA Sport. La romana si è raccontata, passando da una stagione decisamente importante, dove ha ottenuto il proprio personale e risultati di prestigio sia a livello indoor sia all’aperto. Nel 2026 poi ancora obiettivi di alto livello in un 800 che sia livello italiano sia europeo sta crescendo in maniera vertiginosa.
Un 2005 ricco di soddisfazioni e di ottimi risultati per la romana: “Un anno intenso, sicuramente particolare, con il grande appuntamento praticamente a fine settembre. Non ho mai fatto una stagione così lunga, però mi sono divertita. È stato bello gareggiare, girare tutti i meeting, sicuramente una stagione che considero molto riuscita. Decisamente è stata la migliore della mia carriera, ci siamo tolte molte soddisfazioni negli 800 e peccato per la semifinale dei Mondiali dove ho beccato l’unica gara tattica della rassegna iridata. Tutto questo fa solo che ben sperare per i prossimi anni, sono molto contenta”.
Una stagione veramente ricca di appuntamenti internazionali per l’azzurra, che si dà un voto molto alto per il suo anno: “Voglio darmi un bel 9. Sono veramente soddisfatta di quello che ho fatto. Ho fatto quarta per pochissimo ad Apeldoorn, sfiorando il bronzo. Ho fatto un bellissimo personale sui 400 metri indoor e all’aperto. Ho corso un numero infinito di volte 1’59 in tutti i tipi di gare. Ho vinto alle Universiadi, poi ci sono stati i Mondiali. Sicuramente sono contenta e per questo mi do un 9“.
Coiro ha voluto anche specificare una situazione che si è venuta a creare dopo la finale degli 800 agli Italiani, dove è stata battuta da Marta Zenoni e dove è sembrato fosse molto arrabbiata per il risultato: “Io dopo le Universiadi mi sono presa un virus e sono stata male. Ero raffreddata, avevo la tosse e catarro. Poi sono arrivata a Caorle agli Italiani e ho fatto una finale dove ha vinto Marta Zenoni, che è stata bravissima. Ho dato tutto quello che avevo, non ho sbagliato la gara e può capitare che a volte vanno così. Alla fine io poi ho fatto un post Instagram dove dicevo solamente che proprio la prestazione di Marta, ma anche delle altre ragazze, fanno capire che il livello in Italia si è alzato e che questo ci porterà, me compresa, a correre sempre più forte. Dopo la finale, però, io sono finita in ambulanza subito perchè non riuscivo a respirare bene e quindi quando sono salita sul podio stavo male e quindi cercavo di non svenire davanti a tutte. Cercavo di guardare dritta nel vuoto per non svenire e per tornare poi il prima possibile in ambulanza. Non c’era nessuna situazione strana e ho letto che tante persone hanno commentato in maniera negativa non conoscendo la situazione. Poi alla fine una volta si vince ed una volta si perde. Erano tanti anni che vincevo, ma questo è il bello dello sport. Lo sport merita chi è stato più bravo e Marta lo è stato. Per me davvero non c’è stato nessun problema e dopo ho anche incontrato lei e il suo allenatore facendole i complimenti. Dopo Caorle ho dovuto anche prendermi dei giorni di pausa proprio perchè sono stata male”.
L’azzurra ha ottenuto il personale a maggio, riuscendo poi a mantenere la forma anche fino alla fine della stagione: “Io sono stata in condizione sicuramente a maggio, ma lo ero anche a settembre. Negli 800 devi avere la possibilità di far emergere il tuo tempo e sicuramente quella di maggio è stata un’occasione perchè nessun’altra gara che ho fatto è stata così tirata. In Diamond League ho avuto questa opportunità e quindi andava assolutamente sfruttata. Il personale a maggio mi ha dato il minimo per Tokyo e quindi mi ha permesso di vivere con tranquillità tutta la stagione e di lavorare al meglio per il grande appuntamento. A settembre ero in grande condizione e nella staffetta infatti ho corso molto bene. Purtroppo ai Mondiali sia nella batteria sia in semifinale ho beccato due gare molto lente. Purtroppo non sono stata fortunata a beccare la gara dove si tirava per il tempo. Ho avuto tanti picchi e forse ai Mondiali è davvero mancata solo l’occasione e non la condizione”.
La preparazione per il prossimo anno: “Ho fatto un po’ di vacanza e ho ripreso ad inizio ottobre. Sarà un mese e mezzo che sto lavorando. Sto facendo una buona preparazione invernale, sicuramente faticosa, ma comunque soddisfacente per adesso. Rimarrò a Roma ad allenarmi, anche perchè qui si sta davvero bene e c’è un ottimo clima“.
Certamente nei programmi futuri c’è la stagione indoor, con un Mondiale di Torun come obiettivo: “Sicuramente fare bene nella stagione indoor è un obiettivo. Farò anche dei 400 metri per crescere ulteriormente anche negli 800. Non abbiamo ancora deciso quali gare precise faremo, ma più o meno non sarà diversa da quella dell’anno scorso, considerando comunque che non ci sono prima gli Europei“.
L’obiettivo primario restano sicuramente gli Europei di Birmingham: “Quest’anno abbiamo anche una new entry come Femke Bol, che va ad alzare ulteriormente il livello e rende gli 800 una gara molto complicata. Ci sono le inglesi che corrono fortissimo. Stiamo vivendo un momento storico di rinascita degli 800 ed è bello viverlo. Praticamente gli Europei valgono quasi un Campionato del Mondo”.
Sulle ambizioni di Femke Bol, che punta al record del mondo: “Sicuramente deve avere delle motivazioni importanti e dei riscontri cronometrici importanti. Io l’ho sempre vista come ottocentista papabile, ma più avanti nella sua carriera. Farlo così presto significa che punta veramente a qualcosa di importante e sarà bellissimo poterla vedere all’opera, cercando il record del mondo“.
Nel mirino c’è uno storico record italiano da provare a battere: “Gabriella (Dorio, ndr) ha corso molto forte e dobbiamo assolutamente correre ancora più forte per batterlo. Sicuramente in questa stagione è nel mirino, ma come in tutte le cose non bisogna avere l’ossessione. Sicuramente è uno degli obiettivi della mia carriera”.

