Un sabato a tutto snowboard sul Faloria con la Coppa del mondo
Tra le montagne più belle del mondo, per un evento tra i più belli al mondo nel… mondo della tavola. È tutto pronto a Cortina per il sabato a tutto snowboard sul Faloria dove, sulla pista Tondi, andrà in scena per l’ottavo anno di seguito la Coppa del mondo, specialità gigante parallelo. Un evento giovane che ha saputo ritagliarsi in poco tempo un ruolo di primo piano e che, con la formula delle finali in notturna, offre ad atleti e pubblico suggestioni uniche.
Lo Snowboard club Cortina sta “limando” in queste ore i dettagli dell’organizzazione. «Siamo al lavoro da settimane per allestire il tutto e presentarci per questa ottava edizione al meglio» esordisce Denis Constantini, presidente di Cortina Snowboard club.
Quali sono le forze in campo?
«I volontari che ci hanno dato e ci daranno una mano sono un centinaio: sono loro la vera forza della manifestazione. Credo, e lo dico con orgoglio, che siamo riusciti a creare un sistema di volontariato che è al contempo appassionato e professionale, uno staff ormai ben oliato che sa proporre un evento di qualità che ha saputo crescere costantemente. Da sempre lavoriamo con Fis e Fisi (rispettivamente le federazione internazionale e nazionale dello sci, ndr) e la fiducia riposta in noi, anno dopo anno, è una conferma di quanto sin qui realizzato. Quest’anno poi abbiamo la bella novità della collaborazione con Fondazione Cortina, con la quale co-organizziamo due eventi di Coppa del Mondo: il gigante parallelo di domani e lo snowboard cross del 28 gennaio a Socrepes».
Come sono le condizioni della pista?
«Grazie alle nevicate dei giorni scorsi siamo tranquilli. Nelle ultime ore abbiamo proceduto alla barratura del tracciato di gara (si tratta di un sistema di bagnatura della pista che la rende liscia a ghiacciata per evitare che si creino solchi durante la competizione, ndr). Nelle prossime ore sono previste delle precipitazioni ma non dovrebbero causarci troppi problemi».
Grande attenzione, da sempre, dedicate al “contorno” delle gare.
«Fin dalla prima edizione abbiamo pensato che il coinvolgimento del pubblico fosse fondamentale. Per questo abbiamo organizzato con grande cura l’animazione al parterre e la festa successiva alle premiazioni, una festa alla quale partecipa anche qualche atleta e questo è davvero importante perché avvicina il mondo agonistico agli appassionati. Per i tifosi, inoltre, grazie alla collaborazione con la società impianti garantiremo salita e discesa in funivia gratuitamente a partire dalle 16».
In questi otto anni di organizzazione, c’è un episodio che le è rimasto particolarmente nel cuore?
«Se devo sceglierne uno tra i tanti, dico la prima edizione, dicembre 2015. Eravamo partiti con in calendario con lo snowboardcross ma purtroppo non aveva nevicato e non c’erano temperature per produrre la neve. A dieci giorni dall’evento abbiamo cambiato la specialità in slalom parallelo (serve molta meno neve, ndr) e siamo riusciti comunque a portare a casa la prima Coppa del mondo di snowboard a Cortina: fantastico! Una cosa bella, anzi pazzesca, sono le tante vittorie degli azzurri, a cominciare da quelle del veterano Roland Fischnaller».
Progetti o sogni nel cassetto?
«Un sogno realizzato è quello di aver portato a Cortina anche la Coppa del mondo di snowboard cross la scorsa stagione e riproporla a gennaio. Nel cassetto abbiamo un bel progetto che però al momento teniamo … top secret».

