Trieste, canottaggio: Zerboni e Wiesenfeld mondiali
TRIESTE. Due titoli iridati U23 prendono la strada di Trieste, entrando nella bacheca del Saturnia, grazie a Filippo Wiesenfeld e Maria Elena Zerboni, che sulle acque del Maritza Lake a Plovdiv in Bulgaria, si laureano campioni del mondo.
[[ge:gnn:ilpiccolo:12960275]]
Il 4 con maschile, forte del pronostico che dopo la batteria lo vedeva favorito, a fare da subito l'andatura affiancato dalla Nuova Zelanda fino ai 500 metri. Pappalepore, Bellomo, Pappalettera, Gardino, timonati da triestino Wiesenfeld, ingaggiavano un confronto acceso con Gran Bretagna e Nuova Zelanda nella lotta per le medaglie, dando da subito l'impressione di avere una marcia in più. Ai 1500 metri, Wiesenfeld & C. avevano 2'37” sugli inglesi che dovevano guardarsi da un fortissimo ritorno degli Usa dalle retrovie. Ma il serrate era tutto italiano, una progressione che portava la barca a tagliare per prima il traguardo con quasi 3” di vantaggio su Gran Bretagna e Stati Uniti. Un successo per Wiesenfeld, il riferimento della specialità del 4 con, dalla quale non è sceso dal 2018, e con cui ha già vinto un mondiale e 3 bronzi iridati. Commenta Filippo: «La gara è stata da manuale. Siamo partiti bene, compatti, assieme al gruppo, e palata dopo palata, dopo i 600 metri abbiamo iniziato ad staccarci. Ai 1000 abbiamo attaccato, la barca ha preso velocità e siamo passati in testa. Ci attaccavano, e noi rispondevamo colpo su colpo. Una forte emozione passare il traguardo per primi. Il ringraziamento a Spartaco (Barbo, coach del Saturnia e ct dell'U23 maschile, n.d.r.), che ci ha seguiti, ed all'equipaggio, con cui ci siamo trovati dal primo giorno di raduno».
[[ge:gnn:ilpiccolo:12960276]]
Quarto titolo mondiale per Zerboni, dopo tre anni di successi iridati nel 2 senza pesi leggeri, salita per la prima volta quest'anno sul 4 di coppia leggero. Partenza fulminea dai blocchi per Zerboni, Perugino, Gnassi e Clerici, che prendevano subito la testa della gara, seguite a distanza ravvicinata dalla Germania, più staccate Turchia ed Olanda. Procedeva sempre in testa la formazione italiana, che dopo i 1000 metri rinforzava, aumentando ulteriormente il vantaggio. Gli ultimi 500 metri erano un “assolo” per la barca Azzurra, che tagliava il traguardo nettamente in testa, mentre Germania e Turchia si contendevano le medaglie meno preziose, e giungevano sul finish nell'ordine. Il commento di Maria Elena: «Quest’anno ho gareggiato nel quattro di coppia pesi leggeri. Una barca nuova per me, ma fin dal raduno sono riuscita a trovare un'ottima intesa con le mie compagne di barca. La gara è stata tiratissima vista la grande prestazione dell’equipaggio tedesco. Una medaglia d’oro che voglio dedicare al Saturnia e al mio allenatore Spartaco Barbo».
In mattinata, altre due finali vedevano in gara atleti regionali. Nel 4 con femminile, 4° posizione della barca che vedeva impegnata Sofia Secoli (Saturnia), e 6° posto per il 4 di coppia femminile che imbarcava la triestina Samantha Premerl (Saturnia) e la lignanese Alice Gnatta (CUS Torino). Nella finale C del doppio maschile infine, 3° posto (15° assoluto) per Marco Dri (Canoa San Giorgio).
Oggi altri 4 atleti regionali in gara: Ilaria Corazza (Timavo) nel singolo pesi leggeri ha le carte in regola per salire sul gradino più alto del podio, Benedetta Pahor (Saturnia) sull'otto può puntare ad una medaglia, mentre Aleksander Gergolet (Timavo) sull'otto e Ilaria Macchi (Saturnia) sul 4 senza gareggeranno nelle finali B.

