Golf, Pebble Beach riunisce tutti i big. Al via la celebre formula Pro-Am
Tutto pronto a Pebble Beach, uno dei più iconici percorsi del mondo situato in California, più precisamente nella contea di Monterey, per ospitare quello che dal 1937 (anno in cui Bing Crosby decise di organizzare la prima edizione al Rancho Sante Fe, vinta da Sam Snead) è uno dei tornei più seguiti e apprezzati di tutta la programmazione del PGA Tour. In palio, quest’anno, 20 milioni di dollari di montepremi e 700 punti FedEx Cup per una prima moneta di ben 3,6 milioni di dollari.
A difendere il titolo sarà Rory McIlroy che qui, l’anno passato, con lo score di -21, staccò di due colpi l’irlandese Shane Lowry e di 3 colpi l’americano Lucas Glover e il britannico Justin Rose (quest’ultimo già vincitore qui nel 2022-2023). Quest’anno, a dare battaglia al nordirlandese ci saranno anche Scottie Scheffler, che fin qui in stagione ha già ottenuto un 1° posto e un T3 su due partecipazioni, lo svedese Alex Noren e l’australiano Min Woo Lee, che hanno chiuso molto bene la scorsa stagione, gli europei Tommy Fleetwood, Robert MacIntyre, Sami Valimaki, Viktor Hovland, Ludvig Aberg e Sepp Straka insieme a Collin Morikawa, Hideki Matsuyama (secondo la scorsa settimana dopo aver perso al playoff da Gotterup il WM Phoenix Open.
In California saranno presenti anche Jason day, 2° al The American Express di inizio anno, Wyndham Clark (vincitore nel 2024), Jake Knapp, Xander Schauffele, Ben Griffin e Tony Finau. Il field sarà composto da 80 professionisti che per le prime due giornate scenderanno in campo affiancati da un amateur (di solito d’eccezione) per una pro-am dove oltre al risultato individuale del singolo professionista, si creerà una seconda classifica apposita per i diversi team. Il week end, invece, sarà appannaggio dei soli pro.

