Cinghiali devastano il campo da golf di Pavia: «Un disastro, costretti a chiudere»
PAVIA. Quello che dovrebbe essere un prato all’inglese (tecnicamente, il green) è stato letteralmente arato da una decina di cinghiali. E i titolari del Ticino golf club Pavia, che si trova in zona Sora a Pavia Ovest, saranno costretti a chiudere temporaneamente l’attività sportiva per ripristinare il tappeto verde, con la beffa aggiuntiva che i danni provocati dalla fauna selvatica non sono né coperti da assicurazione né risultano risarcibili a una società sportiva dilettantistica.
«Premetto – dice Lorenzo Viola, titolare dell’impianto sportivo – che abbiamo sempre subìto, in passato, qualche “incursione” da parte di cinghiali. Entravano, “aravano” il terreno e poi se ne andavano e a noi toccava riparare i danni. Ma quello che è accaduto lunedì sera non lo avevamo mai visto né vissuto.
Erano dieci
«Lunedì sera intorno alle 20,30 – prosegue Viola – nel campo da gioco sono entrati dieci cinghiali. Avevamo anche messo una rete elettrificata, ma non serve a nulla: il primo prende una leggera scossa, ma quando sono in branco spingono ed entrano ugualmente».
Il risultato di questa incursione sta in una serie di fotografie assolutamente esaustive: dove c’era l’erbetta verde sulla quale dovrebbero rotolare le palline da golf si vede la terra smossa come se fosse passato un trattore con un aratro. I cinghiali si comportano così perché, con le zanne, scavano il terreno alla ricerca di tuberi e radici dei quali si nutrono. Ne sanno qualcosa gli agricoltori che talora perdono buona parte del raccolto proprio per questo motivo.
«Purtroppo – prosegue Viola – come società sportiva non abbiamo diritto ad alcun risarcimento né abbiamo compagnie assicurative disposte a coprire il danno. Forse ci gioca anche la mentalità per cui il golf è uno sport per milionari». Resta il fatto che il campo da golf è seriamente danneggiato e servirà del tempo per riportarlo a una condizione accettabile.
«Tra l’altro – dice il titolare dell’impianto – nel frattempo è anche piovuto per cui le zolle di terra si sono sciolte e non si possono più risistemare semplicemente».
Gli abbattimenti
Ovviamente i gestori del campo da golf hanno più volte segnalato la situazione. «In passato avevamo contattato il Parco del Ticino e avevano inviato una squadra per gli abbattimenti selettivi. Ma ultimamente la situazione è decisamente degenerata. Il numero dei cinghiali è aumentato in maniera incredibile e quindi è cresciuta anche la necessità di procurarsi del cibo. Adesso, poi, con il diffondersi del virus della peste suina tutto è diventato molto più complicato».
Paura ad uscire
Il problema non riguarda soltanto gli impianti sportivi o le coltivazioni che, sovente, subiscono danni ingenti da questa specie. La “densità” sempre più elevata di cinghiali e la loro presenza in aree adiacenti al tessuto urbano è diventata un problema anche per chi ama correre sui sentieri sterrati o, più semplicemente, porta il cane a fare una passeggiata. Gli incontri con i cinghiali sono sempre più frequenti e le conseguenze non sempre sono piacevoli. Lo scorso mese di agosto, ad esempio, una 47enne di Linarolo è stata aggredita da un ungulato nel territorio comunale di Travacò Siccomario ed è stata salvata dal cane che si è messo ad abbaiare furiosamente.
Tornando ai danni provocati al campo da golf, i titolari concludono: «A questo punto chiediamo alle amministrazioni competenti (Parco del Ticino, Provincia o qualunque altro ente che ne abbia competenza) una soluzione adeguata. Noi per primi siamo per una giusta convivenza con la realtà faunistica del nostro territorio, ma ci sembra che la presenza eccessiva di questi animali sia ormai fuori da ogni logica e controllo».

