Imprenditore morto sulla A4, il volley era la grande passione di Diego: “Giocava centrale e aveva talento”
SPILIMBERGO. Il mondo del volley regionale è in lutto per la tragica scomparsa di Diego Inversi, di 33 anni, deceduto in un incidente stradale sulla A4. Giocava centrale, aveva grande tecnica, era capace di fare gruppo, di essere generoso, di adoperarsi per la squadra. Era un talento naturale.
Se fuori dal campo per Diego Inversi la compagnia era tutto, sul terreno di gioco era la squadra ad avere la massima priorità. Grazie anche a questo atteggiamento ha contribuito a un risultato sportivo eccezionale per il Travesio, squadra che da sempre annovera formazioni maschili e femminili nei tornei senior e in quelli giovanili: al termine della stagione 2013-2014 arrivò una promozione in serie C maschile, il massimo campionato regionale.
Di quel periodo fu testimone l’attuale presidente del Travesio, Silvio Lizier: «Questa disgrazia ci addolora – ha detto –. Giocava per noi tempo fa, era appassionato e un pallavolista in grado di mostrare tutto il suo talento. Alternava periodi in cui si manteneva costante negli allenamenti ad altri nei quali doveva gestire in modo prioritario il lavoro. Ci spiace molto».
Dopo la parentesi, importantissima con il Travesio, la carriera di Inversi ha un’impennata, e per due stagioni, le ultime nella massima categoria regionale, il centrale ha giocato con la maglia biancorossa del Favria San Vito, la prima società pallavolista di San Vito al Tagliamento.
Nella palestra di via Roma, Inversi si faceva valere. «Era uno di noi. Ci manca già tantissimo», sono le parole dell’ultimo presidente di Diego, il consigliere regionale Tiziano Centis.
«Ha giocato con noi per due stagioni in serie C. Ha cominciato a giocare anche in questa stagione, in Prima divisione, ma poi ha dovuto mollare, per motivi legati al lavoro, credo. Siamo tutti tristi e addolorati. Era un ragazzo da compagnia e un ottimo centrale».
«Ho informato immediatamente tutta la squadra – aggiunge Tiziano Centis –. Lui ci aveva chiesto di ritornare, perché da noi si trovava bene. Era un bravo ragazzo, un ottimo pallavolista, una persona eccezionale. Siamo profondamente addolorati e scossi».
Inversi gareggiava anche nei tornei estivi di pallavolo sull’erba, come a Faedis e a Vernasso, i cui comitati hanno ricordato la sua figura di pallavolista e la sua presenza gioiosa.

