Settembre al Lido di Venezia, cosa vedere oltre alla Festa del Cinema
Arrivare da Venezia al Lido è come entrare in un altro mondo. Spazi ampi, biciclette, autobus e macchine e, nonostante questo, tanto relax. Anche in estate, anche durante la Festa del Cinema, il Lido con i suoi 12 km di estensione, riesce a mantenere sempre la sua quiete, soprattutto nelle zone meno battute, che sono quelle più lontane dall’arrivo di vaporetti e ferryboat (vicini alla bocca di porto di San Nicolò). Basta partire in esplorazione: in autobus, a piedi o, ancora meglio, in bici.
In estate le spiagge del Lido, lunghe 10 km, si riempiono di veneziani. Alcune sono proprio quelle che si vedono su molte riviste, specialmente durante la Festa del Cinema: eleganti e attrezzate con lettini e ombrelloni oppure con file di capanne, le tipiche cabine con veranda e tenda. Ma c’è anche un altro volto del Lido ed è forse quello meno conosciuto, ma anche quello che affascina di più. È il lato “selvatico”, quello, per esempio, delle spiagge libere degli Alberoni – che è Oasi protetta del WWF – o degli scogli dei Murazzi.
SPORT AL LIDO
In realtà anche la sua atmosfera più conosciuta, di ville e hotel Liberty e ristoranti eleganti, riesce a trasmettere sempre un senso di rilassatezza. Se non bastasse l’aria che si respira, ad aiutare a trovare pace interiore, può contribuire anche il Centro Osho Ki6 che organizza sessioni di meditazione (e non solo) individuali o di gruppo vista mare. Il Lido è anche meta degli sportivi: lidensi e veneziani utilizzano tutto l’anno il campo da rugby e la piscina e vanno a correre sul lungomare dei Murazzi, costruiti nel Settecento per difendere l’isola dall’erosione del mare. C’è poi il Circolo Golf Venezia che è uno dei campi più belli d’Italia e ha una storia affascinante. Si trova immerso tra pinete, dune di sabbia e spiaggia e nel mezzo tra il mare Adriatico e la laguna, ma soprattutto è uno dei golf club più antichi del nostro Paese, inaugurato nel 1928 e secondo una leggenda costruito grazie a una richiesta di Henry Ford che, arrivato all’Excelsior con la sua sacca, dovette rinunciare all’idea di una partita in laguna perché non c’erano ancora campi. Da lì l’idea di realizzarne uno in una zona di 100 ettari agli Alberoni, l’estremità sud del Lido adiacente alla bocca di porto di Malamocco, le cui caratteristiche naturali si presentavano all’altezza delle migliori tradizioni britanniche, perché ventosa e caratterizzata da un fondo sabbioso.
Ma lo sport per eccellenza veneziano è la voga veneta, nata durante i primi insediamenti urbani in laguna nel V secolo. Tutte le imbarcazioni lagunari sono caratterizzate da un fondo piatto che permette di navigare sui bassi fondali della laguna, ma è la tecnica del vogatore a essere così particolare: si voga in piedi rivolti in avanti per poter controllare il percorso ed evitare eventuali ostacoli. Non è così facile come sembra vogare, ma chi vuole provare può rivolgersi al Circolo Canottieri Diadora.
ALLA SCOPERTA DEL BORGO MALAMOCCO
Si diceva di noleggiare una bicicletta per spostarsi. Questo è senz’altro (tempo permettendo) il modo migliore per muoversi in autonomia e andare alla scoperta di tutte le zone del Lido, dalla bocca di porto di San Nicolò a quella di Malamocco. Pedalando si incontrano ville elegantissime in stile Liberty, con giardini rigogliosi e protette da cancellate in ferro battuto fino a raggiungere il borgo antico di Malamocco, la metamaucum romana (ai tempi porto di Padova). Si tratta di uno degli insediamenti più antichi della laguna e qui il tempo sembra essersi fermato davvero, ancora di più che nel resto della città. Isola nell’isola, è separata dal Lido da uno stretto canale e fu capitale del Ducato fino al IX secolo. Per arrivare fino a qui, si fa una piacevole pedalata vista laguna, dove vengono coltivate le cozze, che qui sono particolarmente buone grazie alla vicinanza alla bocca di porto che assicura sempre una buona qualità dell’acqua e vanno provate al ristorante.
A Malamocco, in quello che fu il palazzo del Podestà, oggi sono conservati alcuni reperti archeologici. Malamocco è una venezia in miniatura, con piccole calli e case antiche, ma senza folla. Si può anche dormire in questa zona, al Relais Alberti che sembra una dimora storica, con i suoi arredi tipici veneziani. Una buona alternativa agli hotel più affollati.
Qui o sulle dune di sabbia o in mezzo alla pineta o guardando il mare si entra in contatto con l’anima autentica del Lido, elegante, quieta e raffinata, ma anche selvatica e spontanea. Qui il concetto di lusso assume un altro significato, diventando opportunità per riscoprire i profumi, i sapori e soprattutto il ritmo di una volta, circondati da acqua: da un lato quella della laguna e dall’altro quella del mare aperto.
Sfoglia la gallery per scoprire le cose più belle da fare e vedere al Lido di Venezia.
Per organizzare al meglio il tuo viaggio al Lido puoi richiedere informazioni al portale ufficiale Venezia e il suo Lido.

