Golf, Ralph Lauren licenzia Justin Thomas per un insulto omofobo: «Non possiamo più sponsorizzarlo»
Il numero 3 al mondo si era lasciato andare a un’espressione omofoba dopo un errore in un torneo. Lui si scusa, la compagnia americana inflessibile: «Un ambasciatore retribuito del nostro marchio non può andare contro la nostra cultura inclusiva. Ora vediamo se saprà redimersi per tornare a collaborare con noi»

