Notizie

BREVE: “Tracollo psicologico. Catania entrato in un buco nero dopo la sconfitta con il Sorrento”

0 0

Una serie di considerazioni su Telecolor (‘Corner’) di Carlo Breve, allenatore ed opinionista con trascorsi anche da calciatore del Catania sulla prestazione offerta dalla squadra rossazzurra contro la Casertana ed il momento di difficoltà attraversato. Ecco quanto evidenziato:

La prestazione sottotono del Catania è figlia del punto ottenuto in due partite cruciali dove il Catania poteva realmente riaprire la corsa al primo posto. Secondo me c’è stato un tracollo psicologico nonostante Toscano abbia fatto 5 cambi su undici nella formazione di partenza, che non sono pochi. A mio avviso andava fatto rifiatare pure Casasola, ma il mister ha spiegato che sarebbe stata come una punizione per il ragazzo che ha dato tantissimo e per un sentimento di riconoscenza lo ha messo dentro”.

“Faccio un passo indietro: il 25 gennaio scorso il Catania batteva il Cosenza nella migliore prestazione stagionale. In quella formazione c’era un solo attaccante, Rolfini, alle sue spalle Jimenez e D’Ausilio, dietro Allegretto, Miceli, Celli con due ‘operai’ a centrocampo, Quaini e Corbari, ai lati i soliti Donnarumma e Casasola. Era una squadra in grande salute, prima in classifica, che fortificò il primato. Ricordo la prestazione sontuosa di Jimenez, nella ripresa i cambi di Toscano diedero ancora verve al Catania, uscendo tra l’apoteosi di tutte le componenti. Poi, a Potenza contro il Sorrento, è maturata la madre delle sconfitte. Toscano ha cambiato tanto in quella giornata, era finito il mercato, mise dentro Cargnelutti e Miceli, Raimo per lo squalificato Casasola, Lunetta al posto di Donnarumma. Fu il tracollo, gara incredibile da definire. Da lì il Catania entra in un buco nero. Si rimette in carreggiata nelle due successive vittorie casalinghe, fa due grandi prestazioni nelle partite cruciali della stagione con Salernitana e Benevento. Il punto raccolto in quelle 2 gare è briciola rispetto a quanto espresso in campo. E’ diventato un fardello troppo pesante sulle spalle dei giocatori per reagire“.

“Sia nelle vittorie che nelle sconfitte le responsabiltà sono sempre dell’allenatore. Toscano è l’apice tecnico di questa squadra e quindi è giusto che lui abbia in questo momento addosso tutti i riflettori puntati. Quando le cose vanno male nel calcio, il primo responsabile è l’allenatore ma Toscano ha le spalle larghe, capisce l’ondata di veleno che ha la gente nei suoi confronti. Secondo me deve stare sereno, analizzare bene il momento e fare magari delle scelte che lui in determinati momenti può ritenere impopolari ma che siano le migliori e più funzionali affinchè renda di nuovo la squadra così come accadeva un mese e mezzo fa”.

“Bruzzaniti? E’ una questione mentale. E’ diverso giocare a Pineto piuttosto che a Catania, c’è una pressione diversa. Ci sono calciatori che vanno ‘coccolati’. Caturano? Non sappiamo il motivo per cui è stato messo ai margini di questo progetto. Io se devo trovare un momento in cui ‘lanciare’ Caturano, lo avrei trovato subito dopo il gol di Monopoli. Lì fu decisivo, veniva anche da una rete molto bella realizzata in casa. Emotivamente era quello il miglior momento di Caturano”.

***CLICCA QUI per seguirci sulla nostra pagina Facebook***

L'articolo BREVE: “Tracollo psicologico. Catania entrato in un buco nero dopo la sconfitta con il Sorrento” proviene da Tutto Calcio Catania.

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored