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Amendola: “Gasp mi ricorda Capello. Malen sembra Ronaldo. Occhio al VAR nel duello con la Juve…”

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Claudio Amendola, attore romano e grande tifoso giallorosso, ha parlato di Roma, allenatore e ambizioni stagionali nel corso di un’intervista ai microfoni de Il Messaggero. Queste le sue parole al quotidiano.

Su Gasperini.
“Stasera ho rincontrato mister Fabio Capello, e Gian Piero Gasperini è quella roba lì, è un allenatore che me lo ricorda. Gasperini è uno di quei allenatori che in una piazza come Roma può fare bene. Se andiamo a vedere gli allenatori che hanno vinto da noi: Nils Liedholm, uno che attaccava i giocatori al muro, Fabio Capello, un sergente di ferro e ora Gian Piero Gasperini, uno che si fa rispettare, anche se lo scudetto deve ancora vincerlo…”

Non c’è più Totti, né Batistuta. C’è però Dybala…
“Io sono un tifoso, quindi rinnoverei il contratto a tutti, sempre. Però mi rendo conto che è un contratto molto importante e che probabilmente forse la Roma deve provare a prendere un giocatore come Nico Paz per il suo futuro”.

Gianluca Mancini è l’anima di questa Roma?
“Sembra romano. Mi piace molto Gianluca Mancini. Mi piacciono i giocatori così. Mi piace Zeki Çelik, che ha i piedi fucilati però non molla mai un centimetro. Mi piace Bryan Cristante, che è stato zitto dopo tutte le critiche che ha ricevuto senza mai dire una parola. L’abbiamo trattato male l’ultimo anno e ora ci sta regalando un campionato pazzesco. Comincio ad essere contento anche dei Friedkin che quest’anno mi sembra abbiano fatto uno sforzo importante, specialmente nel mercato di gennaio. E a proposito di gennaio: abbiamo preso Ronaldo, il fenomeno, un po’ più basso”.

Il riferimento è per Malen.
“Eravamo talmente poco abituati a un centroavanti, l’ultimo è stato Edin Džeko, senza dubbio. Ha un impatto sulla partita straordinario. Perciò bravo a chi l’ha preso, bravo Massara”.

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Capitolo Pellegrini…
“È un problema nostro nel senso che i giocatori, nati, cresciuti con quella romanità, purtroppo da Francesco Totti in poi ci aspettiamo che siano tutti come Totti. E invece non lo possono essere. Sicuramente Lorenzo Pellegrini ha vissuto due stagioni strepitose, forse al di sopra del suo standard. Poi è calato. Però, come sempre, noi esageriamo molto nelle critiche, nel prendere comunque di mira un giocatore che è stato anche il nostro capitano, uno che ha fatto gol importanti alla Lazio. E a me già questo mi basta per sempre…”.

Francesco Totti di nuovo alla Roma?
“Totti alla Roma nuovamente, sì. Stavolta però con un ruolo definito, per piacere. Con un ruolo che lo rappresenti, che gli dia la possibilità di lavorare per la Roma”.

L’obiettivo minimo è la Champions League?
“Beh, direi di sì, ma non è un traguardo semplice. A parte l’Inter credo che ci siano cinque squadre, forse sei, perché Atalanta e Como stanno lì, possono recuperare. È una bellissima lotta. Sicuramente Roma, Juve, Napoli e Milan sono più strutturate per i primi posti. Adesso bisogna vedere che cosa succederà col VAR in tutte le partite della Juventus. Perché questo scandalo che è successo in Inter-Juventus in qualche modo andrà riparato. Siccome tra due settimane c’è Roma-Juve, è classico che pagheremo noi questo errore…”.

Quindi la Juve ti fa più paura delle altre?
“La Juve mi fa più paura perché è la Juve”.

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Fonte: Il Messaggero

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