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Quando vincere 9 partite non basta per conquistare l’oro: la durezza del curling e la Svizzera ko. Successe anche all’Italia

I tornei di curling sono lunghi, estenuanti, probanti, impegnativi, pensati per premiare davvero la squadra più forte, senza il particolare ausilio di tabelloni favorevoli o incastri vantaggiosi. Il format è ormai assodato: dieci formazioni partecipanti, tutte si affrontano tra loro in un round robin (dieci partite a testa), le prime quattro classificate si qualificano alle semifinali, dove inizia la fase a eliminazione diretta (alle Olimpiadi, mentre a Mondiali ed Europei si disputa un playoff a cui partecipano anche quinta e sta).

Succede non di rado che la formazione che si mette in maggiore evidenza durante la fase a girone unico poi non riesca a brillare nei match da dentro o fuori: semifinali e finali sono spesso tutto un altro sport, dove la tensione, la paura di sbagliare, l’esperienza possono giocare un ruolo determinante, ancora di più delle abilità di gioco. Si riparte da zero, quanto fatto nel lungo “campionato” viene nei fatti cancellato e si decide tutto in tre ore.

È successo anche nel torneo maschile delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: la Svizzera si è resa protagonista di un percorso netto (nove vittorie in altrettanti incontri) durante un round robin impeccabile, ma poi nel primo confronto senza possibilità di appello si è inchinata alla Gran Bretagna, che nella fase a gironi aveva perso ben cinque partite (tra cui quella contro l’Italia nelle battute iniziali) e si è qualificata con il fiatone proprio all’ultima giornata.

Chi ha vinto? Bruce Mouat e compagni, i Campioni del Mondo in carica, un quartetto che quando il gioco si fa duro riesce a fare la differenza e chi ieri sera ha fatto la differenza rubando una mano da due punti nel decimo end. Gli scozzesi torneranno a giocare per il titolo a cinque cerchi dopo aver perso la finale di Pechino 2022 contro la Svezia di Niklas Edin, se la dovranno vedere con il Canada, che è riuscito a contenere i tentativi di colpaccio da parte della Norvegia all’extra-end.

Il 9-0 da padroni seguito da una sconfitta in semifinale non è un unicum nella storia del curling. Successe anche all’Italia: Joel Retornaz e compagni vinsero tutte le partite del round robin agli Europei 2023, ma poi crollano nella fase a eliminazione diretta: 7-6 contro la Svezia e 8-4 contro la Svizzera, chiudendo senza una medaglia al collo. La Svizzera proverà a salire sul podio di Cortina d’Ampezzo fronteggiando la Norvegia nel match per il bronzo.

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