Settecento giorni alle Olimpiadi invernali, Stefania Constantini principessa del curling
Tic, tac, tic, tac. Scorre veloce il countdown verso le Olimpiadi di casa. Stefania Constantini, oro a Pechino nel mixed doubles di curling, ha lo sguardo fisso sul 2026.
Stefi, sembra ieri, ma è già tempo di pensare alle prossime Olimpiadi...
«Mamma mia, il tempo è volato. Mancano solo due anni e sono sicura che anche le prossime due stagioni passeranno molto in fretta. Non nego che gli allenamenti nella mia Cortina li affronto con uno spirito diverso, mi immagino nello stesso stadio ma già ai Giochi. Nonostante l’Olimpico sia la mia seconda casa è strano immaginare come sarà giocare qui con molto più pubblico. Sono già emozionata, mi preparo giorno per giorno».
[[ge:gnn:corrierealpi:6195445]]
Il curling è una delle discipline che si disputeranno a Cortina e dopo il vostro oro a Pechino è uno sport sempre più in ascesa. Quanto pensi di aver contribuito a questo?
«Non posso negare che dopo Pechino l’attenzione degli italiani verso il nostro sport è aumentata. Finalmente è una disciplina conosciuta, le persone sanno cos’è ma soprattutto lo apprezzano. Nonostante ci sia scarsa copertura televisiva, la gente cerca di seguirci, s’informa e ci supporta anche sui social».
È merito anche dei risultati sempre migliori che consegue il movimento azzurro...
«Credo proprio di sì. L’Italia è in costante ascesa grazie ai risultati di una squadra maschile che si è presa il primo posto nel ranking mondiale e comunque alla nostra formazione femminile che sta ottenendo sempre di più. Mi aspetto di crescere ancora, con i tifosi che nel 2026 avranno l’occasione di vedere dal vivo un ottimo curling anche da parte nostra».
Come ci arriveranno le formazioni italiane all’appuntamento olimpico?
«La federazione sta facendo un grande lavoro in questi anni per lo sviluppo di tutti i settori. Il nostro percorso è straordinario, inutile nascondersi: in poco tempo siamo passate da essere la squadra numero 50 al mondo alla top ten. Le prospettive sono ottime, non siamo in molti ma abbiamo tanta qualità. Questi 700 giorni che mancano ci serviranno ad incamerare esperienza per arrivare pronti e dare il nostro massimo. Possiamo regalare grandi sorprese, ne sono sicura».
[[(gele.Finegil.Image2014v1) SOM-BALC_constantini e arman]]
Quella delle Olimpiadi sarà una grande occasione anche per Cortina. Cosa pensi possa offrire la tua cittadina a sportivi e tifosi?
«Il nostro paese è meraviglioso a prescindere, in tutte le stagioni offre svariate possibilità legate essenzialmente a sport e natura. Tutto questo culminerà nel 2026 quando Cortina sarà chiamata ad essere una cittadina sportiva per eccellenza. L’occasione è ghiotta e come ambassador non posso che essere contenta di raccontare sin da ora questo territorio, inevitabilmente connesso e legato allo sport».
Proprio questo percorso d’avvicinamento alle Olimpiadi ti vede coinvolta in prima persona, cosa pensi sia importante trasmettere da qui al 2026?
«Uno dei tanti lati positivi di questo viaggio è la possibilità di parlare sempre maggiormente di sport. I Giochi in casa fanno parlare, nel bene o nel male, mettono al centro gli atleti italiani e portano le persone a conoscere, vedere e provare i vari sport. Questo è il periodo migliore per crescere insieme e penso che il curling abbia una grande spinta da saper cogliere ed amplificare».
[[ge:gnn:corrierealpi:6193812]]
Ci pensi invece a quello che lascerà in eredità questo appuntamento?
«Il 2026 sarà la ciliegina sulla torta per Cortina. Il già grande impulso turistico sarà ancora maggiore, i tifosi e gli appassionati avranno modo di conoscere e vivere l’Italia, e Cortina che incarna a pieno i valori promossi dai Giochi. In questi anni ho viaggiato tanto all’estero, mi sono resa conto di quanto vale il nostro paese, delle bellezze che abbiamo, del buon cibo, dei luoghi meravigliosi. Sarà una vetrina unica per l’Italia e gli italiani».

