Il Curling bisiac vale 100 mila euro: «Ma l’evento può ancora crescere»
ROMCHI Una partita da 100 mila euro. È questa la dimensione attuale del Curling bisiac cresciuto a dismisura nel corso di dieci anni. Già, perché era il 2 aprile del 2012 quando nasceva Ronchi Live-Centro commerciale naturale. Un’associazione tra imprenditori del commercio, del turismo, dei servizi, dell’artigianato, della piccole e media impresa, con la volontà di fare di Ronchi dei Legionari una realtà più “frizzante”, accogliente e che potesse essere, in qualche modo, sfruttando le sue peculiarità, centro di attrazione della Bisiacaria e non solo. Insomma, attrarre gente. Sì, ma come?
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Qualche mese dopo ecco approdare “Centoper100 Ronchi” e, poco dopo, scatta la prima edizione del Giardino di Natale con il torneo di Curling bisiac. Da allora di strada ne è stata fatta parecchia. L’idea della pista di pattinaggio su ghiaccio, ma non solo, era cullata da una decina d’anni. Ma quella del Giardino di Natale, nel tempo, è diventata una vera e propria impresa. Sulla quale si lavora preventivamente e per mesi.
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Gli investimenti e i costi sono lievitati nel tempo e, oggi, superano come detto abbondantemente i 100 mila euro. Più che raddoppiati da dieci anni a questa parte. Gran parte dei quali se ne vanno per noleggiare le strutture, le piste per il pattinaggio sul ghiaccio e le coperture, ma anche per le casette e per sostenere i costi di approvvigionamento dell’energia elettrica. L’Asd Curling bisiac riceve un contributo di 20 mila euro dall’amministrazione comunale che ne ha messi altri 46 mila per gli alberi di Natale e le luminarie cittadine. Molti costi sono coperti dagli sponsor, una cinquantina tra grandi e piccoli, i quali, tra le altre cose, permettono di pagare le attività di promozione.
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La presenza al parco Excelsior, in questa stagione, è stata quantificata in 80 mila persone, molte delle quali hanno fruito dell’offerta enogastronomica delle casette gestite da alcune realtà associative ronchesi che, in questo modo, hanno avuto modo di dar linfa alle loro casse. Importante anche l’indotto, quello che riguarda bar, trattorie, ristoranti, ma anche alcuni negozi.
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«Ronchi dei Legionari ha storia e potenziale – sottolineano gli organizzatori – ed è da questa ricchezza che la nostra associazione è partita per sviluppare un programma che non si ferma solo con questa manifestazione, ma che ha percorso e percorrerà altre tappe, tutte con il desiderio di essere competitivi e sviluppare ancora questo evento. I numeri ci sono e dobbiamo sfruttarli fino in fondo». E se le aziende si sono accorte del business, sponsorizzando con i loro nomi le divise delle squadre e riempiendo di tabelloni e striscioni il campo di gioco, il Comune si dice pronto a fare la propria parte. «Siamo chiamati – dice il sindaco Mauro Benvenuto – a dare nuovo impulso alla collaborazione con i commercianti, anche per il futuro. Cercheremo di stare vicino agli operatori».

