Tutti pazzi per il curling dopo l’oro a Pechino: pochissimi gli atleti in Italia, in Fvg c’è la versione “bisiac”
RONCHI DEI LEGIONARI. Non poteva essere diversamente. Ronchi dei Legionari, dal 2018 ufficialmente designata dall'amministrazione comunale come “Città del curling bisiac”, ha vissuto in modo intenso, intriso di grande emozione ed un pizzico di nostalgia, la competizione che ha portato l'Italia alla conquista dell'oro olimpico nel curling doppio misto.
La chat che riunisce i capisquadra delle 64 formazioni ai nastri di partenza nell'edizione 2019, quelle del 2020 e del 2021 sono saltate a causa della pandemia, è letteralmente scoppiata.
«Ogni colpo, ogni punto sono stati vissuti come una grande festa. Ed anche se non siamo riusciti ad organizzare una visione d'insieme – racconta Michele Poloni, uno degli artefici della nascita del curling bisiac e capitano degli Adula...tori – è stata una gioia esplosiva. L'abbraccio agli azzurri era reale, ma ci si è spinti nel raccontarci gli aneddoti, le gioie, le emozioni che hanno contrassegnato le nostre passate edizioni».
A Ronchi dei Legionari, nel corso del popolare “Giardino di Natale”, il “curling bisiac” ha tenuto banco dal 2013 al 2019. Il “curling bisiac”, nato con solo 10 squadre, nella passata edizione, quella del 2019 appunto, ha raggiunto qualcosa come 64 formazioni ai nastri di partenza. Si sono giocati 339 incontri, vissuti da 668 atleti e magistralmente diretti da 16 arbitri, dei quali 4 donne.
«Spero che l'emozione del curling in Italia non si esaurisca nello spazio di una medaglia – ha aggiunto Poloni – e che di questo sport se ne parli sempre. Qui a Ronchi dei Legionari è stata una bella scommessa, vinta anche grazie alla coesione della gente e dalla passione che ci mettiamo nel realizzare questo evento».
La stessa emozione vissuta ieri. Tanti, davanti alla tv, si son vestiti come se fossero loro a calcare le corsie ghiacciate. Con i cappelli, le divise multicolore. «È stato il nostro modo di far festa – ha detto ancora Poloni – e di prepararci alla nuova edizione. Se tutto andrà nel verso giusto, torneremo il prossimo novembre. Noi intanto ci stiamo già preparando».
Ronchi dei Legionari, poi, culla un sogno. Lo dicono il presidente di Ronchi Live, Vincenzo Borgia, il sindaco, Livio Vecchiet e l'assessore allo sport, Erika Battistella. Ospitare nella cittadina i due olimpionici protagonisti dell'oro.
Nell'autunno 2013, mentre, alla trattoria “La Mariuta” si sorseggiava un bicchiere di vino, si fantasticava su quali attrazioni si potessero proporre al “Giardino di Natale” che era al suo esordio. Ci voleva qualcosa che potesse portare divertimento, competizione, agonismo, rivalità e, perchè no, anche un po' di sana aggregazione.
Il curling, propose qualcuno, ma servivano le stone. Una voce si levò e disse: «Beh, giochiamo con le tomiche». Ci fu silenzio, uno sguardo, una risata e nacque la prima edizione del torneo.
«Anche questo è senso di comunità e di appartenenza – ha commentato il sindaco, Livio Vecchiet – e spero davvero che in autunno si possa ripartire».

